Festival Internazionale della Cinematografia Sociale \
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Note di regia di "Io e Lei"


Note di regia di
Io e lei nasce dal desiderio di raccontare le donne che incontro continuamente nella vita e che in genere hanno poche possibilità di diventare soggetti di racconto. E’ una riflessione cominciata con Viaggio sola e che continuo in questo film: anche Io e lei racconta, in una declinazione differente, la possibilità di fare una scelta libera. Mi piace raccontare donne autonome, molto più forti di quanto si creda, capaci di scegliere la propria vita, senza preoccuparsi del giudizio del mondo. Io e lei è un invito a non avere paura di scegliere di essere fino in fondo se stessi. La storia è quella di due donne che in età adulta e con trascorsi differenti si incontrano, si innamorano e decidono di vivere insieme.

Due donne che vivono una relazione omosessuale in un’età e con delle meccaniche che sono allo stesso tempo inedite e molto comuni: quelle cioè di una qualunque coppia alle prese con impegni, felicità, insoddisfazioni, gelosie. Due donne innamorate narrate con maggiore attenzione alla loro ordinarietà e al loro quotidiano piuttosto che alla loro straordinarietà. C'è anche un piccolo e pudico omaggio, dopo tanti anni, a un film che ha segnato una svolta nel costume del nostro Paese e che per motivi famigliari mi è molto vicino, quel Vizietto, che sdoganò per le generazioni a venire un certo modo di trattare l'omosessualità, con divertimento e senza recriminazioni. Con Io e lei ho voluto realizzare un film capace di raccontare in una storia particolare dei sentimenti universali, attraverso la chiave della commedia. Più precisamente una commedia sentimentale, che possa essere al tempo stesso brillante, delicata e coinvolgente, capace di mostrare le sfumature di una serie di rapporti sentimentali che narrano quanto sia difficile la ricerca della felicità, per tutti.

Maria Sole Tognazzi