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GLI ULTIMI SARANNO ULTIMI - Quando ogni certezza svanisce


Massimiliano Bruno scrive e dirige il dramma di una donna che vede crollare il suo mondo pezzo dopo pezzo. Paola Cortellesi, Alessandro Gassmann e Fabrizio Bentivoglio, sono gli interpreti di una storia di provincia che un finale drammatico avrebbe reso pi significativa. In uscita con 01 Distribution in 300 sale da gioved 12 novembre.


GLI ULTIMI SARANNO ULTIMI - Quando ogni certezza svanisce
Alessandro Gassmann e Paola Cortellesi
Pi che un adattamento, "Gli Ultimi saranno Ultimi", sembra un arrangiamento da una pice teatrale. Il lungo monologo della protagonista Luciana, Paola Cortellesi, che accompagna l'intero svolgersi del film, nei fatti un racconto fatto direttamente al pubblico per parlare di s, delle radici e delle motivazioni che hanno portato in quel punto preciso.

Al cinema le parole di Luciana, donna incinta che perde il lavoro e in crisi con il marito, Alessandro Gassmann, sarebbero del tutto superflue, ma purtroppo non lo sono, se solo il film avesse mostrato qualcosa di pi dei personaggi, scavando in maniera meno invadente possibile evitando i molti stereotipi e le ripetizioni. Il momento di follia dettato dalla disperazione pu giustificare il gesto estremo ma di sicuro non il racconto teatrale di un passato che avremmo preferito vedere sullo schermo.

Il film di Massimiliano Bruno sembra antico nelle tematiche, gi affrontate tante volte dal cinema e superate quotidianamente dalla televisione. La crisi, le lavoratrici sempre in bilico e a rischio licenziamento in caso di gravidanza, ma anche il caso dei ripetitori di Radio Vaticana a Cesano, con la loro inquinante, sacra invadenza, appartengono alla cronaca di qualche anno fa. Bruno e i suoi sceneggiatori (Cortellesi, Andreotti e Corsi) le affrontano senza troppo approfondire, lasciando i loro personaggi in balia degli eventi e mai capaci di reagire. Ottenere giustizia non un diritto, con la vita di provincia che sembra portare inevitabilmente verso la sconfitta.

Interessante ma molto poco inserita nello svolgimento del racconto la storia del poliziotto Antonio Zanzotto, un Fabrizio Bentivoglio ben calibrato nella divisa azzurra, ma che trova un collegamento con Luciana solo nel finale, cos flebile da non giustificare il racconto in parallelo delle loro avventure. Comunque Bentivoglio e la sua collega di pattuglia, la bravissima Maria Di Biase, hanno il merito di essere nella scena veramente pi toccante del film, con la Di Biase che merita un elogio per il personaggio secondario pi credibile e riuscito.

"Gli Ultimi saranno Ultimi " sembra rimanere sempre sulla superficie, con i personaggi molto stereotipati e le situazioni non abbastanza approfondite per giustificare un'operazione difficile da inquadrare in un genere preciso. Non perch questo sia indispensabile, ma capire se ci che si guarda un dramma, una commedia amara o un film di denuncia pu sicuramente dare una mano a trovare una chiarezza che fino alla fine non arriva.

09/11/2015, 15:45

Stefano Amadio