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MEDFILM FESTIVAL - Il Maestro di Alicudi


Aurelio Grimaldi racconta l'esperienza didattica in "Alicudi nel Vento".


MEDFILM FESTIVAL - Il Maestro di Alicudi
L'isola di Alicudi
“La calma terribile” con cui Nanni Moretti descrisse Alicudi in Caro Diario, sembra spazzata via dall’arrivo di Aurelio Grimaldi, ex maestro e regista giunto nella piccola isola delle Eolie con l’intento di ricreare una scuola per quei giovani che forse, senza pensarci troppo, hanno rinunciato a una vera educazione tempo prima. Qual è la capitale della Francia o chi è il Presidente della Repubblica possono mandare in confusione dei giovani ragazzi rimasti nella piccola isola di poco più di 100 abitanti.

Per fortuna la rigidità iniziale delle interviste, lascia presto spazio a una “educazione democratica”, fatta di lezioni di ortografia, escursioni in montagna e confessioni intime. I giovani con le proprie personalità si mescolano a una seconda narrazione che coinvolge la stessa isola, gli abitanti con le loro storie e i loro progetti e a “gli infiltrari”, i villeggiatori estivi.

Aurelio Grimaldi colpisce nei cuore dei ragazzi proprio per la sincerità con cui affronta i temi più variegati: dalle elezioni politiche, al sesso, da Giuseppe Garibaldi fino alla bestemmie. È percepibile la crescita di questi ragazzi che alla fine metteranno in scena un Riccardo III “fitusu” e “vastasu”, tanto convincente da rendere vincente l’intero esperimento. Come in Diario di un maestro, Grimaldi riesce a mettere in circolo in quest’isola un’aria più consapevole e libera, tanto che verrebbe quasi naturale invitarlo a replicare la stessa esperienza con altre “classi”, creando una vera serialità.

09/11/2015, 10:00

Marta Leggio