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CINEMA DU REEL 38 - “Il Caffè si Beve Bestemmiando”:
la fantasia come forza vivificatrice


Il film di Luigi Brandi al limite tra documentario e finzione.


CINEMA DU REEL 38 - “Il Caffè si Beve Bestemmiando”: la fantasia come forza vivificatrice
“Il Caffè si Beve Bestemmiando” è un film girato a Caulonia, in Calabria, “ai limiti del mondo… europeo” come viene indicato nei titoli di testa. Qui incontriamo degli immigrati africani, che, in una reinterpretazione tutta personale de “L’Infinito” di Leopardi, si immaginavano nei loro pensieri di trovare al di là della “siepe” che li escludeva “interminati spazi e profondi sorrisi”. Al loro fianco vi è la comunità autoctona, con cui non sembra essersi creata una vera e piena integrazione.

A tenere le fila della narrazione sono Gift e Miracolo, due bambini di colore che, con invenzioni immaginifiche e giochi scherzosi, infondono inconsciamente e ingenuamente fantasia e eros (nel senso filosofico del temine), nel mondo che li circonda. Si apre così la speranza che un giorno questa forza primordiale riesca a rivitalizzare la comunità e unire in un unico corpo sociale la moltitudine di individui che la popolano.

Contraddistinta da fresco umorismo e velata ironia, l’opera di Luigi Brandi, attraverso una rappresentazione ludica e anticonvenzionale, in bilico fra documentario e finzione, cerca di spezzare quell’omertà, evocata nel film durante una lezione scolastica, che circonda l’alterità dei nuovi arrivati.

21/03/2016, 09:05

Marco Cipollini