Festival Internazionale della Cinematografia Sociale \
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DANNY GLOVER - "Amo il cinema di tutto il mondo"


L'attore staunitense a Torino per girare l'esordio di Federico Alotto, "Ulysses: A dark Odyssey"


DANNY GLOVER -
Danny Glover a Torino
Danny Glover festeggerà il suo compleanno numero 70 a Torino, venerdì 22 luglio, impegnato nelle riprese dell'opera prima di Federico Alotto, "Ulysses: A dark Odyssey", che vanta nel cast anche Udo Kier e molti altri attori internazionali.

Il suo arrivo in città è stata l'occasione per un incontro con la stampa organizzato da Film Commission Torino Piemonte e FIP, a cui l'attore ha partecipato raccontandosi con generosità ai giornalisti presenti. "Ho sempre avuto una passione per l'Italia, per la sua cultura e per i suoi spaghetti", ha raccontato. "La sceneggiatura di questo film mi ha conquistato, ho deciso che volevo esserci".

Glover ha anche raccontato la sua passione per il cinema. "Quello che mi interessa è il cinema a livello globale, non i film di un unico paese. Ho sicuramente visto in vita mia molti più film stranieri che statunitensi! Solo così si possono comprendere tutte le sfaccettature, a me interessa guardare, e partecipare per quanto possibile, al cinema a livello mondiale. Che sia guardare un film giapponese di Kurosawa o girare un film in Messico, come ho fatto lo scorso anno insieme a Diego Luna, che sia un film francese o spagnolo. Lavorare con un maestro come Carlos Saura è stato un enorme onore, così come farlo con Lars Von Trier in Danimarca, o lavorare con registi svedesi o africani, continente in cui ho anche prodotto 3-4 lavori. All'interno di un percorso così, è arrivata l'occasione di lavorare con un giovane talentuoso regista italiano".

"Sono 30 anni esatti quelli passati dall'uscita del primo Arma Letale", ricorda Glover. "Ricordo con piacere la collaborazione di tutto il gruppo che lavorò a quel film. All'inizio non pensavo a fare cinema, recitavo a teatro e avevo avviato una collaborazione con uno scrittore sudafricano che scriveva i copioni per me. Ho messo in scena molte pièce con lui, tutti pensavano fossi sudafricano anche io! Poi, a un certo punto, mi hanno proposto il cinema e ho accettato".

"Sono molto fortunato, da ragazzino e poi nel corso della mia vita mi sono trovato a vivere da spettatore cinematografico in un momento estremamente fertile, ho visto molti film che mi hanno dato grande ispirazione, da tutto il mondo, come ad esempio quelli di Gillo Pontecorvo, "La Battaglia di Algeri" su tutti. Anche per questo ho poi fatto molte scelte lavorative su film che trattavano tematiche sociali, come la schiavitù nel caso de "Il Colore Viola" e molti altri".

20/07/2016, 11:30

Carlo Griseri