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Iniziate le riprese di “Il mondo in camera. Un film su Mario Fantin”


Iniziate le riprese di “Il mondo in camera. Un film su Mario Fantin”
Sta per partire la lavorazione de “Il mondo in camera. Un film su Mario Fantin”, documentario dedicato alla figura del bolognese Mario Fantin, che, tra le mille avventure intraprese in vita, salì come operatore in vetta al K2 insieme alla mitica spedizione italiana del 1954 capitanata da Ardito Desio.

Mario Fantin è stato un cineasta, fotografo e alpinista, che ha deciso di raccontare ogni esperienza con tutti i mezzi che aveva a disposizione, dalla macchina fotografica alla cinepresa, alla scrittura. Il documentario, prodotto da Apapaja e LabFilm, per la regia di Mauro Bartoli, intende approfondire ed esplorare il bisogno di Fantin di documentare e trasmettere la memoria delle imprese a cui partecipava. E’ un film sull’avventura e su come raccontarla.

E proprio da Bologna, presso la Sezione CAI intitolata a Fantin, verrà lanciata la campagna di crowdfunding a sostegno del film, per rendere il documentario un progetto condiviso da tutti coloro che amano la montagna e che, come Fantin, si interrogano sul significato del narrare attraverso le parole e le immagini.

La serata, in programma lunedì 12 settembre alle ore 20.30 alla sede CAI di via Stalingrado 105, vedrà la partecipazione del regista, del produttore Simone Bachini e dei presidenti del Gruppo regionale CAI Emilia Romagna e della Sezione CAI Bologna, rispettivamente Vinicio Ruggeri e Mario Romiti. Oltre alla campagna di crowdfunding verrà presentato il progetto cinematografico, anche con la proiezione di materiale video di Fantin.

“Vogliamo raccontare la storia di Mario Fantin per valorizzare l’incredibile lavoro di un grande narratore dell’avventura, capace di realizzare decine di film, libri e migliaia di fotografie - dichiara il regista Mauro Bartoli - Mario Fantin ha dedicato la vita alla necessità di salvare la memoria delle esperienze vissute, e la memoria si salva cercando di raccontare ciò che si vive, per condividerlo. Mario Fantin è stato dimenticato, è tempo di raccontare la sua storia, di far conoscere il suo lavoro, di confrontarci con le sue ossessioni.”

Dopo la presentazione a Bologna, sono previsti altri incontri nelle sedi CAI di Imola, Reggio Emilia e Parma e in altre città sul territorio nazionale che accompagneranno la campagna di ricerca fondi e, parallelamente, la realizzazione del documentario.

Il film è stato riconosciuto d’interesse culturale con il contributo economico del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – Direzione Generale per il Cinema; con il supporto del CAI – Club Alpino Italiano Sede centrale, CAI – Centro di Cinematografia e Cineteca, Gruppo regionale CAI Emilia-Romagna; con il sostegno del Museo Nazionale della Montagna Duca degli Abruzzi – CAI Torino, CAI Sezione di Bologna “Mario Fantin”, CAI Sezione di Imola; con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e di Emilia Romagna Film Commission; con il patrocinio del Comune di Bologna e dell’Associazione Amici del FAI – Fondo Ambiente Italiano.

12/09/2016, 18:49