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I vincitori del Food Film Fest di Bergamo 2015


I vincitori del Food Film Fest di Bergamo 2015
Primo Premio Categoria Animazione
CASTILLO Y EL ARMADO di Pedro Harres
Il regista afferma che la sfida più grande è stata quella di combinare in un’unica visione la dimensione contemplativa e violenta della natura. Ci riesce perfettamente con grande realismo e un tratto grafico efficace, attraverso la crudeltà del giovane pescatore che lotta contro se stesso e perde sia nei confronti della propria esistenza, sia nel vano tentativo di trasformare il risultato della sua cruenta battaglia col “mostro” marino, in succulento banchetto. Non sempre il cibo consola, spesso dal mare della vita si pesca amaro.

Primo Premio Categoria Documentari (ex-aequo
DAILY LYDIA di Marco Zuin
Il cibo è tra le molte sfide che Lydia deve affrontare per vivere con la sua famiglia. Insieme alla dignità, della quale sembrano cibarsi quasi esistenzialmente. Marco Zuin riesce a umanizzare un quadro difficilmente immaginabile a noi occidentali, e lo fa in punta di obiettivo, con uno stile e una semplicità elegante, commovente, mai stucchevole. La musica e la fotografia fanno il resto, una bellissima opera d’arte.
HIMSELF HE COOKS di Valerie Berteau
Colori e sapori nella sacralità di centinaia di mani che preparano cibo per le migliaia di fedeli in preghiera al Tempio d'Oro di Amritsar, in India. La cucina più grande del mondo che quotidianamente si mette in moto in un silenzio quanto mai affascinante. L’assenza di dialoghi rende la musicalità della verità ancora più ricercata ed allo stesso tempo comprensibile. Il cibo è elemento fondante di una comunità religiosa, è sussistenza, è cultura senza confini, è ordine disciplinato e consapevole.

Premio Speciale della Giuria
L’UNIVERSO E’ UN PASTO GRATIS di Fabio Maiorino
È un’opera dedicata alla comunicazione televisiva, quella di qualità che ancora c’è, basta sceglierla. Il suo maggior pregio è specifico nella sua diretta funzione: spiega la fisica attraverso il cibo e la preparazione di pregevoli manicaretti. E lo fa impeccabilmente con umorismo, semplicità, rigorosa sostenibilità sia scientifica che tecnica e soprattutto con l’ingrediente più gradito, si fa capire.

21/09/2015, 13:09