Sudestival 2020

MANCANZA - PURGATORIO - Incertezza e non sapere


Limmagine dellerrare umano dove tra rabbia e rassegnazione, prevale lamore. il nuovo film di Stefano Odoardi con Angelique Cavallari, secondo capitolo di una trilogia. Il 10 novembre uscir a Roma, al Cinema dei Piccoli e da qui inizier il suo percorso per le sale italiane. Dal 17 al 20 novembre arriver a Lanciano (in provincia di Chieti).


MANCANZA - PURGATORIO - Incertezza e non sapere
I toni scuri del bianco e nero, lincertezza e il non sapere. Tutto questo ci che caratterizza "Mancanza-Purgatorio", il secondo capitolo della trilogia Mancanza di Stefano Odoardi, che come le tre cantiche della Divina Commedia dantesca ripercorre Inferno, Purgatorio e Paradiso.

Il Purgatorio rappresentato da una nave in mezzo al mare (che meglio esprime il vuoto e la solitudine), diretta verso lignoto che trasporta con s un angelo, interpretato da Anglique Cavallari, figura chiave del film, ed altre 17 anime (impersonate dagli abitanti del quartiere periferico di Cagliari, Sant'Elia).

Anime comuni, persone di tutti i giorni, da un cieco, fino ad arrivare ad una madre che non accetta la separazione di un figlio. Tutte insieme cercano di capire, nel loro girare in tondo, il perch si trovano su una nave senza sapere assolutamente nulla e dove sono diretti. Man mano per che si ragiona, si riflette e ci si conosce, riaffiorano i ricordi, la consapevolezza ed ecco che spunta fuori listinto umano della sopravvivenza. un costante climax di emozioni, da uno sconforto iniziale, dal mea culpa e dalla paura di aver fatto qualche torto, si arriva alla voglia di redimersi.

Ci si vuole salvare, e proprio sulla base di questo desiderio ognuno si lascia andare ai propri istinti, lentamente dallunione prevale lindividuo, pronto a mettere da parte tutto e tutti pur di arrivare al suo obiettivo, anche senza sapere se e quando si potr raggiungere.

Eppure a smussare questo istinto di rabbia e forza, c quellangelo che comprende lessenza stessa delluomo. Non la rabbia, non lodio, ma il semplice amore che scaturisce anche da quel piccolo ricordo della vita passata, che con i suoi modi dolci e le movenze eleganti lascia intendere che in fondo, verso la fine di questo viaggio ci potr essere un barlume di gioia.

Alfredo Toriello

24/10/2016, 12:00