Sudestival 2020

SOTTO18 2016 - Il programma di venerdì 2 dicembre


SOTTO18 2016 - Il programma di venerdì 2 dicembre
Protagonista della seconda giornata del Sottodiciotto Film Festival & Campus sarà Dario Argento, la cui agenda torinese contempla diversi appuntamenti. Alle 10.30 il regista sarà al Cinema Romano 2 per una lectio magistralis agli studenti del DAMS e del Politecnico-Ingegneria del Cinema per raccontare, in veste di “maestro del brivido” gli ultimi sviluppi e le nuove frontiere del cinema horror. Condurranno il dibattito Giulia Carluccio, presidente del Corso di Laurea DAMS – Università di Torino e di AIACE Torino, e il direttore di Sottodiciotto & Campus Steve Della Casa.
Nel pomeriggio, Dario Argento sarà alle 15 alla Sala Movie della Film Commission Torino Piemonte per un workshop riservato ai giovani produttori indipendenti piemontesi interessati a nuove produzioni di genere horror e thriller. In serata, infine, il regista dialogherà con il pubblico (alle 22.30, al Cinema Romano 2), nel corso di un incontro condotto da Steve Della Casa, raccontando se stesso, i suoi film, la sua carriera, anche alla vigilia del suo debutto come scrittore di favole per bambini.
A seguire verranno proiettate due opere invisibili ormai da decenni, e quindi inedite per i fan più giovani del regista, in cui Dario Argento si misura con il format televisivo: Il tram, firmato con lo pseudonimo di Sirio Bernadotte, episodio della serie “La porta sul buio”, prodotta dalla RAI e trasmessa nel 1973, e Gli incubi di Dario Argento, serie di minitelefilm di 3 minuti ciascuno creata per “Giallo”, il programma settimanale curato e presentato da Enzo Tortora, in onda sulla seconda rete dal 1987 al 1988.

Nel pomeriggio (alle 16 al Cinema Romano 3), prende il via la maratona dei fan film di Dylan Dog, che proseguirà nei prossimi giorni del Festival e che rientra nelle iniziative parallele alla mostra dedicata all’Indagatore dell’Incubo, in corso fino al 13 dicembre alla Pinacoteca Albertina. La serie di film presentati comprende opere non ufficiali di svariata durata (dai corti e cortissimi ai lungometraggi) realizzate autonomamente dagli appassionati cultori dell’eroe bonelliano e diffuse attraverso il web, dove negli ultimi anni hanno avuto crescente seguito. Le proiezioni saranno introdotte dallo sceneggiatore Andrea Cavaletto. Il secondo appuntamento della giornata dedicato a Dylan Dog è invece interno alla mostra stessa allestita alla Pinacoteca, dove, alle 18, Giampiero Casertano, disegnatore della serie fin dagli albori e autore di capolavori come “Memorie dall’invisibile”, “Dopo mezzanotte”, “La casa degli uomini perduti”, dialogherà con i visitatori raccontando la sua esperienza trentennale sulle pagine dell’Indagatore dell’Incubo.

Nel tardo pomeriggio, alle 18 (al Cinema Romano 3), in cartellone un incontro dedicato al ricordo di Corrado Farina, il regista, sceneggiatore e scrittore morto la scorsa estate che, poco più che ragazzo, fu, con Gianni Rondolino, uno dei primi animatori del mondo cinematografico torinese negli anni 60. A rendere omaggio all’autore di tanti indimenticati “Caroselli” e di tanti spot pubblicitari, oltre che di corto e lungometraggi (tra cui Hanno cambiato faccia, premiato nel 1971 con il Pardo d’Oro a Locarno), saranno il figlio, Alberto Farina, e lo scrittore Ernesto Ferrero. Nel 1961, il futuro direttore del Salone del Libro fu infatti interprete di uno dei primi “film brevi” girati dall’allora giovanissimo regista, Ti ucciderò, ispirato a un racconto di Mickey Spillane e proiettato nel corso dell’incontro ‒ condotto da Steve Della Casa e Matteo Pollone ‒ in cui sarà presentato anche il volume “Attraverso lo schermo. Film visti e film fatti” di Corrado Farina (Il Foglio, 2016).
Sempre nel tardo pomeriggio, in cartellone due importanti première in arrivo da una grande ribalta internazionale. Presentato al Sundance, Love Child (alle 18.30, al Cinema Romano 2), della statunitense Valerie Veatch, racconta il primo, e più clamoroso, caso al mondo di dipendenza da Internet mai approdato in un’aula di tribunale: protagonista, la coppia sud-coreana, finita su tutte le cronache internazionali, che trascorreva le giornate nelle sale giochi impegnata con Prius Online, il videogame di ruolo in cui si accudisce una neonata virtuale, lasciando morire, a casa, la propria vera figlia di tre mesi per malnutrizione prolungata. Alle 19, al Cinema Centrale, in cartellone un altro titolo statunitense, As You Are, in cui i vari frammenti di un’indagine di polizia ricostruiscono la relazione tra tre adolescenti, la loro amicizia e le drammatiche conseguenze che ne scaturiscono. Lungometraggio d’esordio dell’appena 23enne Miles Joris-Peyrafitte, anomalo racconto di formazione che, ambientato nella provincia americana degli anni 90, restituisce il senso di appartenenza, la ribellione, la rabbia della generazione grunge, il film ha vinto il Premio speciale della Giuria al Sundance 2016.

Il primo appuntamento in serata (alle 20.30, al Cinema Romano 2) è con l’animazione e con l’omaggio che il Festival organizza per gli 80 anni della Sojuzmul’tfil'm. La grande e prolifica casa di produzione russa, che nata e cresciuta sul modello disneyano attraverso film tratti da fiabe tradizionali, nel tempo ha trovato una propria autonomia espressiva e coltivato talenti destinati a iscriversi nella storia della miglior animazione d’autore, è festeggiata con quattro programmi diversificati per il pubblico dei “grandi” e per gli spettatori più piccini. Curata da Eugenia Gaglianone, la sezione, realizzata in collaborazione con la stessa Sojuzmul’tfil'm e con il patrocinio di Asifa Italia, presenta una ventina di titoli, selezionati tra i 1500 e più entrati nell’immensa filmografia del celebre studio di Mosca dal 1936 a oggi e diventati in gran parte classici mondiali. Il primo programma proposto comprende una serie di cortometraggi prodotti tra gli anni 60 e 80 e firmati da grandi maestri come Fedor Chitruk, Andrej Chržanovskij, Ivan Ivanov-Vano, Eduard Nazarov, Jurij Norštejn. Tra i titoli meno noti e più curiosi, la trasposizione del '69 de La passeggiata di un distratto di Gianni Rodari, con la regia di Anatolij Petrov.

Sempre in prima serata (alle 21, al Cinema Romano 3), un altro racconto di formazione, il delicato First Girl I Loved, premiato come “Best of Next!” al Sundance Film Festival 2016. Diretto dal regista e scrittore statunitense Kerem Sanga (già autore di The Young Kieslowski, vincitore dell’Audience Award al Los Angeles Film Festival), il lungometraggio affronta il tema della scoperta della propria identità personale e sessuale nel periodo adolescenziale attraverso la storia di lui che ama lei, che però ama un’altra: ovvero attraverso le vicissitudini della diciasettenne Anne, costretta a barcamenarsi tra il suo amore per Sasha, la popolare campionessa di softball della scuola, e la corte del suo adorante amico e compagno di liceo Clinton.
In chiusura di serata (alle 22.30, al Cinema Romano 3), il Festival presenta al pubblico italiano il primo episodio di My Violent Child, la serie realizzata da Popkorn TV e trasmessa dall’emittente inglese Channel 5 (dove è tutt’ora in prosecuzione con il titolo Violent Children and Desperate Parents), che rovescia la prospettiva della violenza sui minori in quella della violenza dei minori e documenta e analizza il fenomeno emergente delle aggressioni domestiche di bambini e ragazzi nei confronti dei genitori .

Tutti gli appuntamenti e le proiezioni del Festival sono a ingresso gratuito.

01/12/2016, 12:31