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A Mosca si è conclusa la terza edizione
del Russia-Italia Film Festival


Dal 1 al 13 novembre, presso il cinema Oktyabr della catena KARO, con il sostegno del Dipartimento della Cultura di Mosca e dell’Ambasciata d’Italia si è svolto il terzo Festival Italo-Russo del Cinema Fiction, del Documentario e del Cortometraggio (Russia-Italia Film Festival, RIFF), l’evento più importante della Russia dedicato al cinema italiano. Il Gran Premio della Giuria è stato vinto dal dramma La macchinazione di David Grieco.


A Mosca si è conclusa la terza edizione del Russia-Italia Film Festival
Nel programma dell’edizione annuale del Festival hanno figurato ben 25 lungometraggi, documentari, cortometraggi di vari generi, tutti partecipanti o vincitori di festival cinematografici regionali italiani e internazionali. Quasi tutte le proiezioni sono state première per il pubblico russo. Il Festival presso il cinema Oktyabr ha ospitato in tutto più di 5.000 spettatori.
Come evento importante per il rafforzamento dei legami culturali tra Russia e Italia, il Festival si è tenuto con il sostegno del Dipartimento della Cultura di Mosca, il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia, dell’Istituto Italiano di Cultura, e dei media partners televisivi Rossiya 1, Moskva 24, Kul’tura, 24_DOC, cartacei Rossiyskaya Gazeta, National Geographic, e radiofonici Radio Relax FM e altri.

Il Festival è stato inaugurato dalla commedia di Paolo Genovese Perfetti sconosciuti. Più di mille persone hanno assistito alla première nella sala grande del cinema Oktyabr: il record senza precedenti per il maggior numero di spettatori per un film italiano in Russia. Alla cerimonia di apertura hanno presenziato l’Ambasciatore d’Italia Cesare Maria Ragaglini, il Primo Consigliere dell’Ambasciata d’Italia Walter Ferrara, il Direttore del Dipartimento dell’Istruzione del Consolato Generale d’Italia Giuseppe Lo Porto e altri insigni ospiti, tra i quali il Presidente dell’ITALIAN MOVIE AWARD Carlo Fumo.

Tra gli ospiti del festival ricordiamo poi il regista del film Il Ministro Giorgio Amato, il regista, sceneggiatore, scrittore e giornalista David Grieco, creatore del dramma biografico su Pier Paolo Pasolini La macchinazione, il regista della commedia indipendente The Repairman Paolo Mitton e l’attrice britannica Anna Croft, che recita nel film nel ruolo femminile principale, il regista Gianclaudio Cappai, che ha presentato al RIFF il suo lungometraggio di debutto Senza lasciare traccia, e infine la sceneggiatrice dello stesso, Lea Tafuri.
L’8 novembre nell’ambito del festival è stato inaugurato l’Italia-Russia Film Market, al quale sono stati presentati film delle compagnie Warner Bros, Rai Com, Kimerafilm, Truecolours, Coccinelle Film Placement, TV Co, Lungtafilm, Cineama, Run Cominicazione, ASAP Cinema Network, Surf Film, Minerva Pictures Group.

Il Russia-Italia Film Market è stato frequentato dai rappresentati delle più importanti catene e cinema russi. L’evento ha avvicinato professionisti non solo da Mosca, ma da piu` di 20 citta` russe. I dirigenti della societa` di distribuzione specializzata nel cinema italiano in Russia “PilotKino” registrano un grande interesse suscitato dall’evento anche in numerosi cinema e bookers, in cerca di contenuti alternativi.

Nell’ambito del Festival RIFF 2016 sono stati organizzati numerose giornate tematiche. Il giorno di Napoli è stato inaugurato per gli ospiti del Festival dal sindaco della città Luigi de Magistris con un videomessaggio. Con un saluto sono intervenuti anche il Presidente dell’ITALIAN MOVIE AWARD Carlo Fumo e il giornalista del canale televisivo Sky TG24 Paolo Chiariello, che hanno presentato il documentario sulla città, Land OFF Poison.
Il giorno dedicato a Ettore Scola è stato inaugurato dalla figlia Silvia Scola e dalla mamma Gigliola. Nell’ambito della giornata della sua memoria sono stati proiettati alcuni classici di Scola, da tempo desiderati sul grande schermo dal pubblico russo, Una giornata particolare con Sofia Loren e Marcello Mastroianni nei ruoli principali e la rivoluzionaria commedia Brutti, sporchi e cattivi con Nino Manfredi.

La master-class “Cosa non sapevate di Pasolini”, che ha tenuto David Grieco, amico del poliedrico regista Pier Paolo, presso la Moscow Film School, ha dato il via al giorno dedicato a Pier Paolo Pasolini, seguita poi dalla première della commedia grottesca Il vangelo secondo Mattei dei registi indipendenti Antonio Andrisani e Pascal Zullino, che tratta delle riprese a Matera del nuovo “Vangelo” sulla falsa riga del pasoliniano Vangelo secondo Matteo, e in seguito dal dramma La macchinazione, che fa luce sul mistero della morte del famoso regista. Con una coincidenza incredibile, proprio durante il Festival il procuratore italiano ha ripreso l'inchiesta sulla morte di Pasolini, di cui si racconta il film di David Grieco.

Quest’anno al Festival RIFF è stato presentato un nuovo formato all’interno del programma formativo: master-class tenute direttamente dai registi per la piattaforma Moscow Film School e mini lezioni di trenta minuti tenute prima delle proiezioni nella sala del cinema.
Il programma formativo prosegue anche nelle altre città che ospitano il RIFF: in tutta la Russia si terrà il ciclo di lezioni La lingua e il cinema, preparato dal Dipartimento dell’Istruzione del Consolato Generale d’Italia e il Progetto PRIA, diretto alla diffusione della lingua italiana in Russia.

Il 13 novembre si è tenuta la cerimonia solenne di chiusura del festival e la première russa della commedia Loro chi? di Francesco Micciché e Fabio Bonifacci. Il numero degli spettatori per il film con Marco Giallini ed Edoardo Leo, ospite del RIFF dello scorso anno, era così grande che la pellicola è stata proiettata contemporaneamente in due sale.
Nella programmazione del Festival, gli organizzatori hanno collaborato con numerosi festival cinematografici regionali italiani: l’Ischia Film Festival, l’Ariano International Film Festival, il Salento Film Festival, il Lucania Film Festival, il Rome Independent Film Festival e altri. La parte russa ha invece costituito la giuria di professionisti del cinema: la regista Tatyana Danilyants, la regista e sceneggiatrice Natalia Belyauksene, la regista-documentarista Galina Evtushenko, i critici cinematografici Vsevolod Korshunov e Darya Mitina, la giornalista Stefania Zini, l’operatore e producer di documentari Nikita Khokhlov, il direttore del Salento Film Festival Gigi Campanile e il Presidente dell’ITALIAN MOVIE AWARD Carlo Fumo. Alla cerimonia di chiusura sono stati proclamati i vincitori.

Nella sezione dei cortometraggi ha avuto la meglio Bellissima, regia di Alessandro Capitani, inclusa nella raccolta dei miglior cortometraggi italiani La vita come miracolo.

Tra i documentari il podio è così occupato: al primo posto il film biografico Nightlife, di Joseph Pelliccia, al secondo posto il dramma sociale Romeo e Giulietta, di Massimo Coppola, al terzo posto il film dedicato a Ettore Scola, Ridendo e Scherzando. Ritratto di un regista all’italiana, con regia delle figlie Paola e Silvia Scola.

Nella sezione dei lungometraggi sono risultati vincitori Bagnoli Jungle di Antonio Capuano e la commedia Gli ultimi saranno ultimi di Massimiliano Bruno, relativamente “per l’attualizzazione dei problemi della società, per il racconto virtuoso, per lo humor e la creatività e la freschezza del linguaggio filmico” e “per l’umanità e per l’acutezza nella resa dei personaggi della società”.
Al secondo posto si è classificato In grazia di Dio, di Edoardo Winspeare, “per la fedeltà alle migliori tradizioni del cinema umanistico europeo, per la fede nell’uomo”.
Al terzo posto abbiamo poi Ustica di Renzo Martinelli, che tratta della catastrofe aerea vicino all’isola siciliana di Ustica il 27 giugno 1980, “per la trattazione degli eventi traumatici del passato e il tentativo della loro rivalutazione” e Il Ministro di Giorgio Amato “per l’acuta satira politica”. Il Ministro inoltre ha vinto il Premio Speciale del Pubblico, per aver portato il pubblico a riflettere, con la sua satira di humor nero, sull’attualissimo tema dell’engagement del potere.

Il Gran Premio del Festival “per la fedeltà alla migliore tradizione del grande cinema italiano” è andato al dramma La macchinazione, di David Grieco. Giorgio Amato e David Grieco, ospiti d’onore del Festival, hanno potuto ritirare di persona il premio, un Red carpet mosaicato realizzato col sostegno della Fondazione Izmail Akhmetov appositamente per il RIFF dall’artista Marco Bravura.

In questa edizione del RIFF sono stati consegnati anche alcuni premi speciali. Uno di questi, “per l’analisi profonda del tema e la puntualità delle decisioni stilistiche”, è andato al giallo Senza lasciare traccia di Gianclaudio Cappai. Il secondo, “per la fedeltà alla tradizione del cinema italiano d’autore”, è stato assegnato a Il Vangelo secondo Mattei, di Antonio Andrisani e Pascal Zullino. Il terzo premio speciale è stato assegnato a Vieni a vivere a Napoli, di Guido Lombardi, Edoardo De Angelis e Francesco Prisco, “per l’attualità e lo humor”.

Il RIFF di Mosca è finito, ma il suo tour per tutta la Russia è appena cominciato. La cifra di spettatori del Festival che sta facendo il giro per la Russia non ha precedenti per un evento dedicato alla cultura italiana: dopo la capitale, il RIFF toccherà altre 20 città russe, da Kaliningrad a Vladivostok.

Così, dal 24 novembre al 4 dicembre, col sostegno del Comitato per la Cultura di San Pietroburgo, l'Ambasciata d'Italia, del Console Generale d'Italia Leonardo Bencini e del Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura Redenta Maffettoni, il festival del cinema RIFF è sbarcato a San Pietroburgo al cinema Rodina. I film e gli appuntamenti legati al RIFF hanno ospitato più di 3000 visitatori. Ospiti d'onore dell'evento sono stati l'attrice Greta Scarano, che ha presentato agli spettatori pietroburghesi la dramma criminale di Michele Alhaique "Senza nessuna pietà", il regista Igor Biddau e i fratelli Stefano e Michele Manca, parte del trio Pino e gli anticorpi, che hanno intrattenuto gli ospiti dopo la première della commedia "Bianco di Babbudoiu".

08/12/2016, 18:55