Festival Internazionale della Cinematografia Sociale \
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Note di regia di "Un Inferno"


Note di regia di
Il tatuatore ci conduce alla scoperta di un mondo vivo e caotico: “un inferno”, perché popolato da personaggi pieni di contraddizioni, segnato da storie che celano dietro un aspetto talvolta grottesco, il dramma di esistenze al limite. Non si tratta di un giudizio di valore; infernale è la condizione che abbraccia con forza e attaccamento alla vita anche gli aspetti più crudi dell’esistenza. Ciascuno è già stato giudicato e talvolta anche condannato, ma è in questo contesto che si può osservare la tenacia e l’entusiasmo di chi combatte nonostante ciò che la vita può avere in serbo. Gli eventi si susseguono in modo ciclico, e anche la struttura del film - senza tregue, momenti di stallo, con una conclusione anulare - sta a sottolineare questa continuità, come una giornata che non finisce ma ricomincia ugualmente ogni volta.