Festival Internazionale della Cinematografia Sociale \
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Note di regia di "Sorelle"


Note di regia di
Anna Valle e Cinzia TH Torrini
Reduci dal nostro successo di Un’Altra Vita, con Massimo Del Frate, il produttore, abbiamo voluto riunire, anche scaramanticamente, tutti gli stessi collaboratori artistici e la stessa squadra produttiva di Endemol, per affrontare la realizzazione di Sorelle, ideata e scritta anche questa volta dal tandem affiatato di Ivan Cotroneo e Monica Rametta, sotto la supervisione degli stessi editor Rai.

Questa volta la posta in gioco era ancora più alta: combinare più generi cinematografici tra i diversi livelli temporali e narrativi concatenati l’uno con l’altro.
La serie è difficile da etichettare, potrebbe sembrare un giallo, oppure un mistery con momenti di paranormale, ma tutto è impastato con il melò con un forte tirante emozionale e di introspezione psicologica. La serie possiede anche le caratteristiche di un family drama che si serve dei giusti toni di leggerezza e di commedia, contrastata da momenti drammatici. Come dice Anna Valle nel backstage: “in ogni scena c’è un piccolo labirinto in cui ci si può perdere, è un insieme delicatissimo di tutti questi generi e questa è stata la difficoltà nell’interpretarlo”; e io da regista… posso dire nel realizzarlo. Insomma è un mix di generi che abbiamo cercato di
calibrare in un ensemble di immagini, musica ed emozioni che vorrei avvolgesse lo spettatore, fino a rapirlo. Alla sfida nel dare le giuste atmosfere per ogni scena, si è aggiunta anche la complessità della struttura narrativa che spazia dal presente al passato, dalla realtà ai sogni premonitori, con ricostruzioni immaginate della nostra protagonista per risolvere il mistero che si svelerà solo alla fine, dopo numerosi colpi di scena.

"Sorelle" scava con verità dentro le psicologie di personaggi contemporanei, donne e uomini che affrontano in modo diretto la vita, dove c’è la gioia e il dolore, l’affetto e l’amore. È una storia che di puntata in puntata apre sempre nuovi scenari, prestandosi a tantissime interpretazioni e letture.
Matera, con il suo borgo tra i Sassi, con le sue case e grotte scavate nel tufo e i suoi dirupi a picco sulla Gravina, è stata per me l’ambientazione perfetta per raccontare lo stato d’animo di Chiara, la nostra protagonista, che è costretta a tornare alle sue radici, da cui era fuggita alcuni anni prima per una ferita d’amore. Questo luogo, con la durezza del suo paesaggio, mi ha anche ricordato quella particolare atmosfera di "Twin Peaks" che mi aveva molto appassionato ed ispirato. Non è stato facile trovare lo spazio per girare in questa città dei Sassi perché è richiestissima dai colossal americani come scenario di film di ambientazione storica, questa è la prima serie televisiva ambientata nella Matera di oggi.

Con Anna Valle, prima di affrontare il set, ho cercato subito di fare squadra perché la responsabilità era grossa ed era tutta sulle nostre spalle… Abbiamo a lungo parlato di Chiara, il suo personaggio, volevo che le entrasse veramente dentro. Abbiamo fatto tanti provini per i costumi, per il trucco e i capelli, visto che in alcune scene doveva sembrare più giovane di diversi anni. Il suo personaggio all’inizio della serie è una donna single, avvocato in carriera, ma nelle varie puntate compie una vera trasformazione. Con la sua disciplinata preparazione Anna mi ha dato la possibilità di penetrare a fondo nella sua interpretazione e lavorare sulle giuste sfumature, rivelando una Valle diversa, più scavata e spettinata, più matura. Una ex Miss Italia che ha mantenuto intatta la sua bellezza, confrontandosi col tempo e non fuggendolo… infatti ogni tanto, scherzando, dicevo agli operatori “inquadriamo le gambe di Miss Italia!” e devo ammettere che vale veramente la pena di mostrarle….
A parte gli scherzi, credo che nel personaggio di Chiara si identificheranno tante donne perché la sua bellezza è naturale, perché è sorella, figlia, amante con la giusta sensualità e zia, ruolo in famiglia complicato e che anche io conosco molto bene!

Con il montatore siamo riusciti a mantenere le differenti emozioni che esprimeva con gli occhi, che poi abbiamo sottolineato al mix con un suono ricercato, o con la musica che anche in questo mio lavoro gioca un ruolo fondamentale.

Tutto inizia con Elena (Ana Caterina Morariu), sua sorella, che ancora una volta è sparita. Chiara deve tornare suo malgrado a Matera per star dietro ai tre nipoti fino alla sua ricomparsa. Torna a Matera anche Roberto (Giorgio Marchesi), il padre dei ragazzini, ex marito di Elena, ma un tempo il grande amore di Chiara. Dopo quest’incontro, Chiara sarà lacerata tra una forte attrazione per lui e un forte impulso di avversione che la faranno allontanare, in un continuo alternarsi di amore e paura, giocato sul doppio desiderio di lasciarsi andare e di tirarsi indietro.
Il rapporto di Chiara con la sorella Elena è di grande conflittualità, ma anche di grande attaccamento. Elena, con la sua prorompente personalità avvolta nel mistero, darà allo spettatore un misto altalenante di emozioni.

Avendo il privilegio di tornare a lavorare con la grande Loretta Goggi, ho sentito il bisogno di presentarla in un modo originale, come mai è stata vista finora. Antonia è la madre di Chiara ed Elena, le due sorelle, nonna dei tre nipoti. Un ruolo complicato perché il personaggio ha tantissime sfaccettature. Una donna molto appariscente che era arrivata a Matera nel passato con due figlie piccole e senza marito e, venendo corteggiata da molti uomini sposati, non si era certo conquistata la simpatia delle rispettive mogli materane. A Loretta abbiamo fatto un cambio di look radicale, da non essere quasi riconosciuta. Il ruolo di Antonia richiedeva di essere eccentrica, ma non troppo, captare dei segnali da sensitiva da sembrare quasi folle, ma nello stesso tempo essere lucidissima ed avere anche qualche tocco di commedia.
Ci siamo veramente divertite ad inventare questa Antonia che a me ora dispiace che non esista davvero. Per me lavorare con Loretta è stato come suonare uno stradivari da cui si possono tirare fuori suoni pazzeschi…. Sono convinta che sarà una bella sorpresa per il pubblico, per la sua trasformazione e per la sua virtuosa naturalezza!

I figli di Elena: Stella, (Aurora Giovinazzo) Marco (Leonardo della Bianca) e Giulio (Niccolò Calvagna), sono interpretati da tre giovani attori già con un curriculum e vari premi come dei grandi professionisti.
Cresciuti un po’ come selvaggi con una madre eccessiva in tutto, si faranno amare dal pubblico giovane e non solo per le loro peculiarità. Con la generosità tipica dei piccoli attori hanno dato grande intensità ai loro personaggi e lavorare con loro per me è stata un’emozione continua. Sarà stato perché eravamo tutti e quattro più o meno della stessa “altezza”, ma si era instaurata subito una grande complicità. Stavamo così bene insieme che dopo le giornate invernali materane fredde e umide trascorse sul set all’aperto, ci ritrovavamo qualche volta nella piscina calda dell’albergo a giocare e a ripassare le scene del giorno dopo.

Roberto è il “lui “, il giovane uomo ambito dalle due sorelle e Giorgio Marchesi che lo interpreta con toni sottili e giusti riesce a muoversi in questo triangolo amoroso. Credo che per Giorgio sia
stata una grande sfida rappresentare questo personaggio. Per tutta la serie è un personaggio altalenante, ambiguo e rassicurante che conquisterà la fiducia nello spettatore. Oltre alla sua bravura e alla sua professionalità, devo dire che si è trovato perfettamente a suo agio nel ruolo dell’unico uomo veramente amato da Chiara e credo che lascerà un segno nel cuore delle donne!
Sul set, quando dobbiamo girare le scene d’amore cerco sempre di creare un’atmosfera serena, con la musica che faccio scegliere agli attori stessi.
Sono vicina e cerco di infondere negli attori il massimo della fiducia per come li inquadrerò,
affinché possano calarsi nella scena nel modo più naturale possibile, visto che di naturale non
c’è niente perché devono sottostare alle esigenze della macchina da presa, delle luci e circondati dalla troupe.

L’antagonista di Roberto è Daniele (Alessio Vassallo), il giovane assistente di Chiara perdutamente innamorato di lei. Con Alessio ci siamo divertiti a dare a questo personaggio il compito di portare un po’ di comedy insieme ai tre ragazzi e ad Irene Ferri che interpreta Silvia, un commissario amica di infanzia di Chiara, che per tutta la serie si porta dietro una enorme pancia perché è incinta. Non mi è possibile parlare di ogni personaggio, ma trovo importante che abbiamo avuto anche attori originari proprio di Matera come Pascal Zullino, Nando Irene e Antonio Andrisani e questo per dare quel sapore giusto che differenzia e dà attinenza al territorio.

Durante le riprese e nella post produzione è stato fondamentale con il direttore della fotografia scegliere diversi colori da dare alle immagini per dare ad ogni momento la giusta atmosfera, così come per i sogni ed i flashbacks. Per le scene paranormali abbiamo creato effetti visivi sia dal vero che con la computer grafica. Con i tanti salti avanti e indietro nel tempo della nostra storia, è stata necessaria un’attenzione speciale nella preparazione allo studio del trucco/parrucco e così come ai costumi per dare il look giusto ai personaggi nelle varie fasi della loro vita. Anche qui, come facemmo in Un’Altra Vita, abbiamo ricostruito in teatro la casa dove abita Elena con i suoi figli. Una grande impresa per lo scenografo e i costruttori perché doveva sembrare esattamente come se fosse stata scavata e costruita nei Sassi. Io che nei Sassi ci ho dormito, posso dire che c’era veramente la stessa sensazione!

Ancora una volta ho avuto la possibilità di avvalermi di collaboratori di grande esperienza artistica e di giovani creativi e talentosi, ed ognuno di loro ha contribuito con il proprio lavoro a rendere questa fiction spettacolare ed emozionante! È una storia senza tempo che farà sognare, ma è anche di grande attualità, la caratterizzazione psicologica dei personaggi ci farà entrare nel profondo di noi stessi e spero vivamente che anche questa serie riunirà le famiglie davanti alla tv.

Buona visione!

Cinzia TH Torrini