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BIF&ST 8 - Dario Argento, una vita per il fantastico


Dario Argento ha raccontato i suoi inizi, le sue influenze, il suo rapporto con gli attori e i suoi film pi celebri in unaffollata Masterclass al Teatro Petruzzelli, preceduta dalla proiezione di Suspiria.


BIF&ST 8 - Dario Argento, una vita per il fantastico
Suspiria stato un film molto importante per la mia carriera, soprattutto a livello internazionale, ha avuto una grande risonanza in tutto il mondo e tuttora il mio film pi famoso allestero, mentre in Italia lo Profondo rosso. Pensate che in Giappone lo acquist la Sony che lo fece proiettare in uno stadio, con un sonoro altissimo Quando poi, sulla scia del successo, fu distribuito anche Profondo rosso, lo intitolarono Suspiria 2'..."

Proprio Suspiria stato il titolo scelto dal Bif&st 2017 per precedere la Masterclass di Dario Argento, stimolato dalle domande del critico Maurizio De Rienzo, sul palco del Teatro Petruzzelli e poi quelle del pubblico, accorso numerosissimo ad ascoltare le storie e i ricordi di un regista molto amato prima di tutti proprio dagli spettatori.

Sui suoi inizi: "Mio padre era produttore e quindi a casa si parlava sempre di cinema, a cena venivano spesso attori, registi, autori, critici. Mia madre invece era fotografa, specializzata in ritratti di donne e anche questo mi ha molto influenzato, sia perch ho sempre riservato molta attenzione ai personaggi femminili sia perch ho imparato da mia madre lutilizzo della luce. Per io ho iniziato a lavorare come giornalista, passando poi a fare il critico cinematografico, in perenne disaccordo con il mio direttore che contestava la mia predilezione per il cinema di genere. In seguito passai a scrivere sceneggiatura, tra le altre quella di Cera una volta il West insieme a Bernardo Bertolucci, unesperienza molto importante. Da Sergio Leone, infatti, ho capito cos il cinema, scoprii la tecnica, le possibilit della macchina da presa. A un certo punto scrissi la sceneggiatura di Luccello della piume di cristallo e mi venne lidea di dirigerlo io stesso. Fu un grande successo, anche negli Stati Uniti and molto bene e quindi proseguii con quella che venne poi chiamata la trilogia degli animali".

Sul rapporto con gli attori: La maggior parte delle volte mi sono trovato molto bene a lavorare con gli attori e le attrici, anche giovanissime come Jennifer Connelly con cui feci Phenomena o mia figlia Asia, che ha debuttato con un film prodotto da me e che ho poi diretto cinque volte. Ricordo anche un rapporto meraviglioso, tra gli altri, con Harvey Keitel che ho diretto in un episodio di Due occhi diabolici, un vero fenomeno. Per ci sono le eccezioni: sul set di Luccello dalle piume di cristallo ebbi un pessimo rapporto con Tony Musante, fin dal primo ciak. Lui sapeva che ero un debuttante e quindi pensava di decidere tutto lui, non gli stavano mai bene le mie indicazioni. Alla fine della lavorazione arriv a farsi dare il mio indirizzo e si present alla porta di casa mia prendendola a pugni e calci. Feci finta di non essere in casa e dopo un po fortunatamente se ne and. Un altro rapporto conflittuale lho avuto con Cristina Marsillach, che avevo scelto personalmente per Opera ma che si rivel capricciosa e polemica anche lei fin dallinizio. Litigammo per diversi giorni finch, da un certo punto in poi, iniziai a comunicare con lei solo attraverso il mio aiuto regista, Michele Soavi, poverino.

Sulla scelta di attrici age come Clara Calamai, Joan Bennett e Alida Valli: "Clara Calamai lho diretta in Inferno perch volevo una attrice del cinema italiano del passato, con quel tipo di esperienza, con un modo antico di recitare. Era molto ricca ma accett la parte. Quando andai a proporgliela, sorseggiava continuamente vodka con il peperoncino. Era unubriacona. Joan Bennett la scelsi per Suspiria anche perch era stata la donna di Fritz Lang, uno dei miei miti cinematografici e speravo che mi raccontasse qualcosa di lui. Ma lei rimandava sempre finch non finimmo le riprese e ancora lei non mi aveva detto nulla. Alida Valli, sempre per Suspiria la scelsi per il suo ghigno da nazista e fu davvero stupenda, educata, gentile. E soprattutto non beveva".

A partire dagli anni 80, Dario Argento stato molto attivo anche come produttore, lanciando le carriere di diversi registi come Michele Soavi, Lamberto Bava e Sergio Stivaletti. Avevo messo su una vera factory ed stato molto bello veder crescere questi nuovi talenti che ho lasciato sempre liberi, mantenendomi anche lontano dai loro set. A un certo punto, per, divent sempre pi difficile trovare finanziamenti, il cinema aveva gi preso la strada della commedia influenzata dalla comicit televisiva, quella della risata stupida, insensata. Mi rimasto il rimpianto di non aver potuto produrre un film di Lucio Fulci, che mi fece arrabbiare quando fece Zombi 2, seguito apocrifo del film che avevo prodotto per George Romero ma con il quale mi ero riappacificato. morto due settimane prima linizio delle riprese.

Sulle sue influenze: "Il gi citato Fritz Lang, lespressionismo tedesco, il primo cinema danese, Bergman, la nouvelle vague, Fellini, Hitchcock che considero il mio mentore anche se non lho mai conosciuto. E Sergio Leone, la cui carriera mi sembrata simile alla mia, anche lui a lungo trascurato dalla critica che lha riscoperto solo alla fine, dopo Cera una volta in America".

Sulla sua scelta di dedicarsi al giallo e allhorror: Tutto ha inizio quando da ragazzino vidi Il fantasma dellopera di Arthur Lubin. Mi fece scoprire un mondo, quello del fantastico, che non conoscevo e che mi prese da subito. Passai quindi a leggere i libri di Edgard Allan Poe, Bram Stoker e a rendermi conto di quanto il cinema fantastico mi dava, pi di ogni altro, delle emozioni particolari.

Sulla censura: Lho subita una volta sola quando i distributori americani tagliarono ben 20 minuti di Opera, tra laltro le scene pi belle. Poi, per, mi sono preso la rivincita. Avendo conservato la copia originale, ho potuto far rimontare il film come lo avevo concepito per farlo poi riuscire in home video nella versione integrale.

Tra i progetti di Dario Argento vi una serie televisiva tratta da Suspiria de Profundis, lopera di Thomas De Quincey che ispir Suspiria (sono coinvolti vari registi, io sono supervisore e girer un paio di episodi ma la lavorazione va un po per le lunghe, penso che sar pronta per il prossimo anno) e un film The Sandman, protagonista la rockstar Iggy Pop ("Sono coinvolti produttori di varie nazionalit, non riescono a mettersi daccordo, un po di tempo che non ne so pi nulla").

Intanto, sta per uscire sugli schermi il remake di Suspiria, diretto da Luca Guadagnino. Allinizio non mi ha contattato nessuno per chiedermi nulla, solo dopo un po di tempo si fatto vivo Guadagnino, che peraltro mio amico, per invitarmi sul set. Ma del mio Suspiria, da quello che ho potuto capire, c solo il titolo, acquistato da chi ne deteneva i diritti. E dunque non ci sono andato.

Andr, anzi torner Dario Argento stasera sul palco del Teatro Petruzzelli per ricevere il Federico Fellini Platinum Award.

27/04/2017, 17:55