Festival Internazionale della Cinematografia Sociale \
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VACCHE RIBELLI - Animali allo stato brado


Il documentario di Paolo Rossi e Stefania Carbonara racconta l'insolita storia di una mandria che vive intorno al Comune di Mele.


VACCHE RIBELLI - Animali allo stato brado
Vacche Ribelli
"Vacche Ribelli" è un cortometraggio che si propone di documentare un’atipica situazione del mondo animale. Dal molti anni, intorno al Comune di Mele (GE) e ad altri limitrofi, un gruppo di vacche vive totalmente allo stato brado. In questo documentario si sovrappongono le parole di esperti in materia e di semplici cittadini del posto che spiegano quali sono le problematiche e le preoccupazioni che questi animali, tradizionalmente domestici, arrecano alla cittadinanza. Le testimonianze delle persone, ma anche le riprese, effettuate attraverso speciali videocamere grazie alle quali possiamo osservare, con i nostri occhi, il comportamento di queste vacche in un ambiente boschivo, dimostrano come questi bovini siano riusciti ad adattarsi perfettamente alla vita selvatica.

Questa mandria ha sviluppato ottime capacità organizzative che permettono loro di sopravvivere a condizioni avverse e non solo dal punto di vista climatico. Questi esemplari, che hanno assunto quei comportamenti tipici dei loro antichi progenitori selvatici, hanno sviluppato una forte diffidenza nei confronti dell’uomo (diffidenza che consuetudinariamente le vacche non hanno) che li rende quasi impossibili da avvicinare. Tutte queste peculiarità e il fatto di vivere nelle vicinanze di centri abitati fa sì che talvolta, allo scopo di nutrirsi, danneggino i possedimenti delle persone o che potenzialmente siano un pericolo per la sicurezza dei cittadini, sebbene ancora non si sia verificato nessun caso di aggressione nei confronti dell’uomo. Tutte le persone intervistate per la realizzazione del corto, nonostante fossero affascinate e incuriosite, hanno mostrato forti preoccupazioni per gli evidenti risvolti negativi che questa singolare mandria di bovini causa e potrebbero causare.

Gabriele Nunziati

20/08/2017, 09:57