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LA MUSICA DEL SILENZIO - Dall'infanzia alla Gloria


Un film biografico ispirato alla vita di uno dei pi celebri della storia: Andrea Bocelli. Diretto da Michael Radford con Antonio Baneras e Jordi Molla.


LA MUSICA DEL SILENZIO - Dall'infanzia alla Gloria
"La Musica del Silenzio" di Michael Radford
Ispirato allomonimo libro scritto dal tenore, che per decide di raccontarsi parlando di s in terza persona attraverso lo pseudonimo di Amos Bardi.
Come spiegato dallo stesso Bocelli, che fa un cameo allinizio del film, il nome Amos il nome che, se avesse potuto, si sarebbe dato alla nascita, mentre Bardi perch lo ritiene un bellissimo cognome toscano.

Il racconto si apre con limmensa gioia dei genitori per la nascita del loro primo figlio. Tuttavia, questa esplosione di sentimenti positivi si rivela essere una fragile parentesi, che viene bruscamente interrotta dalla scoperta dellipovisione di cui il piccolo affetto. La sua vita si prospetta essere una battaglia fin dai suoi esordi.
Questa malattia e la successiva totale cecit, causata da una pallonata al volto allet di 12 anni, sono il fulcro centrale del film e dellintera esistenza di Amos.

La quotidianit una sfida continua per la conquista della normalit. Se voglio essere come gli altri devo essere molto meglio di loro, queste parole, rivolte al padre in un momento di frustrazione, sono dettate dalla piena cognizione della sua condizione e rivelano la forte consapevolezza di quanto asserisce. Amos, perci, si sente in una guerra personale e costante con la realt di tutti i giorni che non disposto perdere.

Fra alti e bassi, fra soddisfazioni e delusioni, con caparbiet e testardaggine continua a lottare per il suo sogno, ma per ogni passo in avanti il vento lo sospinge due indietro. In un solo istante, per, una telefonata gli cambier lesistenza facendogli fare un netto salto dentro la storia della musica.

Se oggi abbiamo il piacere di ascoltare Andrea Bocelli, lo dobbiamo probabilmente anche alla grave invalidit con cui condivide i suoi giorni fin da bambino. Infatti, lidea che la rappresentazione cinematografica del libro trasmette che la cecit sia stata, per lui, un ostacolo diventato un punto di forza, fondamentale per dargli la spinta necessaria a mutare il proprio atteggiamento nei confronti del mondo.

Un handicap che lo ha reso prematuramente consapevole di quanto sia ardua la strada per la conquista dei propri desideri, un handicap che gli ha insegnato non solo a non arrendersi, ma anche, col passare del tempo, ad assaporare le emozioni in una maniera diversa, pi profonda ed emotiva.



Gabriele Nunziati

19/09/2017, 16:29