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LAVORI IN CORTO VI - I vincitori


LAVORI IN CORTO VI - I vincitori
PREMIO FILM COMMISSION TORINO PIEMONTE
UNA GIORNATA DI SILVIA M. di Alessandro Leonardi
Motivazione: Un film semplice, “teneramente imperfetto”, con due protagonisti che bucano lo schermo. La scena finale di Silvia che canta nella band con i fratelli è, per forza e sensibilità, un piccolo capolavoro.

PREMIO SICUREZZA E LAVORO
MARCO DOLFIN. UN CHIRURGO DA PODIO di Francesca Giusto e Gaia Altissimo
Motivazione: Una grande dimostrazione di coraggio, costanza e soprattutto voglia di ricominciare, riuscendo a cogliere da un problema delle nuove possibilità. Una toccante e lucida rappresentazione della storia di una persona tenace e determinata, arrivata in ospedale dalla parte sbagliata.

PREMIO TACTILE VISION
DANCING WITH THE DUST di Simone Yang e Emanuele Cucca
Motivazione: Per la capacità degli autori di rappresentare la complessa realtà della disabilità visiva in modo realistico e al contempo privo di retorica, valorizzando i momenti di vita collettiva ma sapendo anche far emergere le individualità e le doti di ironia dei suoi protagonisti, il tutto anche grazie ad un uso creativo del bianco e nero e della illuminazione delle immagini. Per la capacità di trasmettere, con le riprese in primo piano dei corpi in movimento e dei volti dei protagonisti, la tensione - anche ludica - a realizzare i propri sogni.

PREMIO “RAI CINEMA CHANNEL”
ASSETTO DI VOLO di Giulio Venier
Motivazione: Perché attraverso l’evoluzione del protagonista racconta le barriere mentali che si innalzano quando ci si trova ad interagire con la disabilità e lo fa attraversando la realtà con la narrazione cinematografica di una storia d'amore.

PREMIO ARMANDO CESTE
LE MOSCHE NON RIPOSANO MAI realizzato dalla classe 2G del Liceo Laura Bassi di Bologna
Motivazione: Questo corto merita di vincere il Primo Premio per il tema che tratta e per come lo tratta. Per l’autenticità dei suoi personaggi, ripresi con sincera partecipazione, senza scadere nella retorica o nel patetismo. Protagonisti rivelati da una messinscena essenziale, secca, semplicemente al servizio del racconto, non priva di ironia ed encomiabile spirito didattico.

27/10/2017, 08:23