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Note di regia di "EDOnism"


Note di regia di
Edonism nasce da un’idea di Alessandro Fantini, regista, pittore, scrittore e compositore abruzzese, inerente il rapporto misterico tra la Natura e lo Spirito, tra il Macrocosmo terrestre e il microcosmo emotivo dell’uomo, uno dei motivi ricorrenti della sua produzione cinematografica, letteraria e pittorica. Se l’evento scatenante alla base del soggetto e della sceneggiatura va rintracciato nel terremoto dell’Aquila, il tema del sisma nel corso del film acquista tuttavia un significato più propriamente sociologico e simbolico, facendosi archetipo metaforico di quel mistero ancestrale che lega la specie umana alla terra e all’universo.
Alessandro Fantini: “Poco prima della lavorazione di “Nepente”, il primo film della trilogia a cui appartiene “EDonism”, avevo trascorso una mattinata all’ombra del Vittoriano a Roma in preda ad un’emicrania lancinante. Restai seduto con la testa tra le mani per circa due ore, mentre i suoni, gli odori, l’impressione cromatica del flusso incessante dei turisti mi arrivavano alterati dal dolore e dalla vertigine come segnali di una dimensione esistente al di fuori dello spazio e del tempo, sebbene nascosta dietro il velo della quotidianità di un’assolata giornata romana.”
Reinscenare questo percezioni nella sequenza in cui James Hallway, interpretato da Sacha Mühlebach, vaga in preda alle allucinazioni e alla nausea dello spazio per le strade di Shibuya è stato per me come visualizzare un encefalogramma tridimensionale del mio cervello, riuscendo a decriptarne le frequenze come la dottoressa Geena Landlord, alias Helene Salvini-Fujita, cerca di fare nel film con quelle di James, fino a divenire lei stessa compartecipe del cataclisma cosmico-neurale dal quale alla fine tutti i personaggi si ritrovano loro malgrado travolti.”
La riprese del film si sono svolte a Tokyo nell’arco di due settimane nelle locations dei quartieri centrali di Tokyo quali Shibuya, Minato, Roppongi, nel parco Yoyogi e sull’Isola di Odaiba.

Alessandro Fantini