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BERGAMO FILM MEETING 36 - Su Liv Ullman la retrospettiva


BERGAMO FILM MEETING 36 - Su Liv Ullman la retrospettiva
Liv Ullman
Primo indizio sui contenuti di BFM36 è l’ampia retrospettiva dedicata all’attrice, regista e sceneggiatrice norvegese Liv Ullmann: una brillante occasione per un viaggio nel cinema d’autore del ‘900 – non solo Bergman, ma anche Bolognini, Harvey, Buñuel, fra i tanti – sino ad arrivare alle più recenti opere realizzate in prima persona dalla stessa Ullmann, dietro alla macchina da presa.

Lo sguardo sul cinema del presente sarà come di consueto rappresentato dalle sezioni Mostra Concorso e Visti da vicino, rispettivamente destinate a mostrare le ultime tendenze e gli autori emergenti nel campo della fiction e del documentario.
9 giorni fitti di proiezioni, per più di 160 film provenienti da tutto il mondo, andranno a costituire il programma di BFM36, che, grazie al sostegno dell’Unione Europea attraverso il sottoprogramma MEDIA di Europa Creativa, privilegerà come di consueto il cinema del nostro continente. Numerosi ospiti internazionali, incontri con gli autori, eventi speciali, sorprese e anteprime, percorsi di visione per le scuole e gli spettatori under 18 arricchiranno l’offerta del Festival, insieme a un vivace contorno di proposte tra arte, musica e fumetti, realizzate grazie al network di collaborazioni ormai consolidate tra BFM e le numerose realtà culturali del territorio.

LA RETROSPETTIVA 2018: LIV ULLMANN
Una delle personalità più importanti del cinema contemporaneo, Liv Ullmann è attrice, regista e scrittrice. Dopo alcune esperienze in teatro, nel 1965 incontra Ingmar Bergman: tra i due nasce un sodalizio che dura molti anni e vede la realizzazione di dieci film, dal 1966 al 2003. Tra di essi, veri e propri monumenti come L’ora del lupo, La vergogna, Passione, Sussurri e grida, Scene da un matrimonio e L’immagine allo specchio, che mettono in luce le sue straordinarie doti di attrice, il suo sguardo penetrante e seduttivo, l’essenzialità del gesto e dei movimenti, la capacità di tenere la scena nelle diverse situazioni drammaturgiche, la disinvoltura nel reggere il confronto con l’occhio indagatore, dominante e possessivo come quello del regista svedese.
Oltre a lavorare con altri importanti registi, tra cui Jan Troell, Terence Young, Anthony Harvey, Luis Buñuel, Sven Nykvist, Mario Monicelli, Mauro Bolognini, nel 1992 Liv Ullmann decide di mettersi dietro la macchina da presa e firma la regia di diversi film: Conversazioni private (1996), L’infedele (2000) e Miss Julie (2014).

Liv Ullmann sarà ospite del Festival.

06/12/2017, 12:31

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