Festival Internazionale della Cinematografia Sociale \
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IL PIU' GRANDE DI TUTTI - A Milano un
evento in ricordo di Enzo Jannacci


Giovedì 29 marzo 2018 alle ore 21 presso il MIC - Museo Interattivo del Cinemadi Milano, Archivio Nazionale Cinema d'Impresa di Ivrea, Centro Sperimentale di Cinematografia e Fondazione Cineteca Italiana presentano Il Più Grande di Tutti, un evento speciale per ricordare Enzo Jannacci nel quinto anniversario della scomparsa.


IL PIU' GRANDE DI TUTTI - A Milano un evento in ricordo di Enzo Jannacci
Enzo Jannacci (Foto di Fabio Treves)
La serata prevede la proiezione di un'incredibile intervista riscoperta dopo trent'anni dall'Archivio Nazionale Cinema d'Impresa d'Ivrea con il filmato della prima esperienza di Jannacci come attore cinematografico e alcuni gioielli di animazione provenienti dall'Archivio storico dei film della Cineteca.

Maestro, chi sono i diversi?
“I diversi sono quelli per cui noi siamo diversi”.

In un'intervista inedita, realizzata nel 1987 da Ranuccio Sodi di Show Biz, Enzo Jannacci risponde alle domande di Riccardo Piferi - stralunato intervistatore che pare uscito di peso dall'Idroscalo, da Rogoredo, da Porta Vigentina, come un personaggio delle sue canzoni. Guardando come sempre la vita di sbieco, Jannacci sublima la sua consueta visione autoironica del mondo, in un piccolo “manuale di sopravvivenza quotidiana”.

Facendosi inseguire mentre volteggia sui pattini a rotelle, invitando l'intervistatore nel reparto arredamento della Rinascente spacciato come casa propria, a passeggio nei prati, in palestra, nella sauna, sotto la doccia, Jannacci si conferma protagonista in pieno di quella linea maestra della teatralità milanese che va da Dario Fo a Walter Chiari. In un mare inarrestabile di parole – ma le pause, come per ogni comico che si rispetti, sono sapienti motori del discorso, Jannacci sovverte i luoghi comuni spingendo il comico – come nelle sue canzoni, oltre i limiti del tragico verso una cosmologia dell'assurdo.

“Maestro, che cosa pensa dei buchi nella ionosfera?” “Vede, la conflittualità porta certe volte il buco nero a essere una presenza effettiva, perfida, viva, pervicace, ma nel contempo inusitata, contemplativa, uno guarda, vede, scruta... lontano... più lontano cosa c'è? C'è da eliminare un buco, nero, verde... ma se lei non riconosce i colori, scusi...”
"E allora, Maestro, che cosa pensa della televisione?”. “La Televisione è un bell'oggetto, si accende, si spegne... gli manca solo la parola”.

Realizzati per il programma TV L'importante è esagerare, questi incontri con Jannacci vengono giudicati all'epoca - come spesso è capitato alle sue proposte - effettivamente “troppo esagerati”, e non entrano nel programma messo in onda, finendo in un magazzino dimenticato.

L'Archivio Nazionale Cinema d'Impresa di Ivea, li ha riscoperti dopo circa trent'anni, ne ha digitalizzato gli originali in 16mm e li ripropone insieme alla prima esperienza di Jannacci come attore cinematografico: Informazione Leitmotiv. L'informazione è ciò che conta, un corto prodotto nel 1969 dall'Olivetti sul rapporto tra modernità e informazione. Jannacci – diretto da Nato Frascà, artista, scenografo e cineasta – interpreta due parti: il giovane Attilio Emilio, provinciale sprovveduto giunto in Stazione Centrale e subito stordito dalla giungla di cartelloni pubblicitari; e il suo “doppio”; la rock star Pet Agorà, che raggiunge l'apice del successo grazie alla perfetta padronanza dei media. Insomma: merce, lavoro e rock&roll nella Milano dell'autunno caldo.

A completare il programma, dei veri e propri gioielli d'animazione provenienti dall'Archivio storico dei film della Fondazione Cineteca Italiana: gli Spot animati San Pellegrino (1970), dove le canzoni di Enzo Jannacci Vengo anch’io, no, tu no, L’Armando, La ballata del Cerutti e Trani a go-go sono animate da Pierluigi De Mas per le pubblicità delle bevande San Pelllegrino; e il cortomtreaggio Alfa e Omega (1961) di Bruno Bozzetto, prima collaborazione fra Jannacci e Bozzetto.

Presentano la serata Riccardo Piferi (“l'intervistatore”), Ranuccio Sodi (Show Biz), Matteo Pavesi, direttore della Fondazione Cineteca Italiana, e Bartolomeo Corsini, direttore delle sedi di Torino e Milano del Centro Sperimentale di Cinematografia.

In contemporanea con la proiezione di Milano, i due corti saranno presentati anche a Torino, alle ore 21.30, presso il Cinema Centrale di via Carlo Alberto, 27. La serata sarà introdotta da Sergio Toffetti e Diego Pozzato (Archivio Nazionale Cinema d'Impresa).

21/03/2018, 14:34

Cristina Loria