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Note di regia di "Restiamo Amici"


Note di regia di
Una scena del film "Restiamo Amici"
"Restiamo amici" è la storia di Alessandro, un vedovo di circa 45 anni con figlio adolescente, Giacomo, che cerca di riprendersi la propria vita fra il suo lavoro di pediatra, gli aiuti psicologici ai turbamenti esistenziali del figlio, la forte e turbolenta amicizia con due coetanei che, alla fine ma in realtà da sempre, sconvolgono la sua voglia di tranquillità e normalità.
Infatti "Restiamo amici" è anche la storia di questi due amici, Gigi e Leo, il primo l'ennesima simpatica canaglia di tante commedie all'italiana che organizza un incasinato e pirotecnico progetto che insegue un preciso traguardo. Il secondo, un uomo sposato e spesso depresso che viene coinvolto nel progetto quasi suo malgrado, ma che si rivelerà poi fondamentale per la sua riuscita.
Di conseguenza, "Restiamo amici" è fondamentalmente la storia di un'amicizia messa a dura prova da vari tipi di tradimenti ma che si dimostra il motivo più importante per trovare la forza per superare gli ostacoli. O forse no...
Ma "Restiamo amici" è anche la storia delle donne che ruotano intorno ai tre protagonisti -Bianca, Fatima e Marta apparentemente con ruoli non di primo piano ma che riserveranno invece le più grosse sorprese.
Insomma, "Restiamo amici" parte con la tipica struttura da commedia incentrata su personaggi ben delineati e sugli scontri fra di loro a cui si aggiunge un plot quasi giallo che riserva molte sorprese costringendo i protagonisti ad adattare il loro carattere alle mutevoli condizioni proposte dal racconto. Racconto che li farà abbandonare la loro piccola e tranquilla città di provincia per le enormi ed assolate piazze di Roma, il magnifico mare del Brasile con le sue spiagge fino alla giungla di vetro e cemento delle banche svizzere.
Con la fotografia che cercherà di rendere al meglio le molto diverse atmosfere dei luoghi raccontati, il montaggio che dovrà rendere espliciti gli scarti ritmici della storia, i movimenti di macchina che racconteranno gli snodi della storia, ma andranno anche a cogliere sui volti degli attori i diversi sentimenti provocati dal susseguirsi dei fatti narrati.

Antonello Grimaldi