Festival Internazionale della Cinematografia Sociale \
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TRE EMILIE - Un nuovo progetto distributivo


TRE EMILIE - Un nuovo progetto distributivo
Presentato alle Giornate Professionali di Sorrento il progetto distributivo Tre Emilie della società W&B di Fulvio Wetzl.

Tre film (+un corto) in giro per l'Emilia, attraverso la poesia, il cinema, l'arte, l'università, il paesaggio. Rubando Bellezza: Da Parma e la campagna intorno, su fino all'Appennino di Casarola, dove la più straordinaria famiglia di poeti e di artisti del '900, i Bertolucci, Attilio, Bernardo e Giuseppe, ha operato e diffuso la propria sensibilità, il talento, rifondando il cinema e la poesia; alla Reggio Emilia e la vicina Montecchio di Omar Galliani, (a matita? Omar Galliani) che da quarant'anni disegna minuziosamente le sue immense tavole di pioppo, ricavate dai filari lungo il Po, con milioni di segni di matita, incantando il mondo fino alla Cina; per arrivare alla Bologna dell'Alma Mater, (Oscar alla Lezione) città di studio più antica ed eccellente, richiamo irresistibile per migliaia, milioni di studenti sin dal medioevo, e del DAMS, quindi di nuovo il cinema, questa volta insegnato, chiudendo così il cerchio.

"La parola Emilia non può non rievocare il romanzo pedagogico classico L'Emilio ovvero dell'educazione il capolavoro di Jean-Jacques Rosseau. I tre film e il corto che vi proponiamo possono essere benissimo, anche a livello scolastico, elementi di un percorso pedagogico che partendo dalla poesia, dalla creatività, dalla fiducia nelle proprie potenzialità, dalla trasformazione del lascito paterno di Attilio, si ripercuote e diventa fertile nei percorsi poetici, teatrali e soprattutto cinematografici dei due figli, Bernardo e Giuseppe; passando poi ad un percorso coerente e variegato nell'attività incessante dell'artista Omar Galliani, che ci parla in modo appassionato di ciò che ha amato e ciò che è andato a comporre la sua poetica ineguagliabile, svelando nel contempo le tecniche di disegno, l'importanza dell'interazione tra i supporti lignei densi di venature e asperità e il suoi milioni di segni a carboncino e a matita che vi si sovrappongono; per finire a Bologna, all'Alma Mater, al DAMS, dove l'intento didattico diventa palese sin dal titolo, Oscar alla Lezione, e dove entrano in campo i docenti stessi, veri o immaginari, a guidare i tre giovani protagonisti nei percorsi sentimentali, affettivi, artistici e lavorativi, senza disdegnare le nuove tecnologie informatiche, con l'aiuto di fulgidi esempi, come Beaumarchais, Mozart, Da Ponte, Leibnitz, ma anche Rohmer e Rivette; e tutto ciò ci riporta al positivismo illuminista di Rousseau, Diderot, D'Alembert che ha attivato sin dall'inizio l'intero progetto", ha detto Fulvio Wetzl.

09/12/2018, 08:47