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MISTERO DI UN IMPIEGATO - Un storia avvolta nel mistero


Un film di Fabio del Greco, in sala dal 4 febbraio 2019 con Monitore Film.


MISTERO DI UN IMPIEGATO - Un storia avvolta nel mistero
Mistero di un Impiegato
Con "Mistero di un Impiegato" il regista, nonché attore protagonista, Fabio Del Greco si è cimentato nel racconto di una storia grottesca, avvolta nel mistero e dai risvolti drammatici. il film si ispira chiaramente ai concetti espressi da George Orwell in 1984, ovvero all’idea di una realtà in cui tutti siamo costantemente spiati e in cui, in maniera conscia o inconscia, siamo spinti verso un’omologazione generale.

Giuseppe Russo è un uomo come tanti, ha una moglie, un lavoro in ufficio, frequenta la chiesa e coltiva le sue convinzioni politiche. Tutto questo viene però sconvolto da una videocassetta consegnatagli da un estraneo e contenente filmati della sua giovinezza di cui lui non sapeva l’esistenza. Il film si svolge per la maggior parte nella penombra, con musiche ansiogene o dal timbro surreale, arrivando ad avvolgere tutta la storia di una coltre di incertezze, paure e domande apparentemente senza risposte. Una volta raggiunta la consapevolezza della situazione, Giuseppe si trova a dover decidere se accettare la vita che qualcun altro ha programmato per lui o se condurla secondo la propria natura, anche se questo può volere dire non essere benvisti dalla società che lo circonda.

"Mistero di un Impiegato" riesce senza dubbio nell’obiettivo di creare un’atmosfera enigmatica, riesce talmente in questo proposito che talvolta risulta difficile seguire il filo logico di alcuni passaggi, tanto è forte il carattere criptico del film. Tuttavia, il messaggio di cui la pellicola si fa portavoce arriva forte e chiaro. Risuona come una critica attuale all’eccessiva e crescente omologazione verso cui la società ci sospinge. A riassumere efficacemente questi concetti sono le parole finali pronunciate da Giuseppe: “Ti piace la tua vita da asino, o vorresti tornare alla tua vita da uomo?”. Una domanda che più che come un quesito appare come un monito e un deciso invito a riappropriarsi della propria identità.

01/04/2019, 16:35

Gabriele Nunziati