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Note di regia di "Birth"


Note di regia di
Andrea Cecconati sul set di "Birth"
La lotta tra il bene e il male. La non scelta di nascere.
Il cortometraggio affronta i due temi in maniera differente: il secondo genera un intero mondo ipotetico e distopico del quale vediamo solo la parte finale: la sala di attesa. In questo mondo (distante, remoto) nel quale ogni variabile spaziale e temporale dispersa, si pu conseguire una scelta che (allo stato attuale della nostra coscienza e conoscenza) nel mondo reale negata: si pu decidere se nascere o meno. Il primo tema, invece, espresso tramite una lotta interiore, un richiamo alla battaglia tra l'Eros (la pulsione di vita) e il Thanatos (l'indole all'autodistruzione) Freudiani. Gli individui presenti nella sala di attesa sono arrivati al dunque: vale la pena iniziare la vita vera e propria sul pianeta Terra?
Devono capire se, a conti fatti, il bene batte il male.
Bisogna per fare attenzione e non fraintendere: nessuno all'interno della sala compie una scelta errata. Valutando le due alternative, gli individui giungono a risposte diverse, in base alle loro esperienze.
Infatti se, dopo un ragionamento molto accurato, si arriva alla conclusione che il bene non sia in grado di tener testa al male o che addirittura non esista, nulla vieta all'individuo di varcare la porta della non esistenza; in questo modo potr risparmiare, a s e ai suoi futuri cari, possibili sofferenze.
Il bene del protagonista prende forma nella bambina, rendendogli la scelta chiara. Non importa quanto sia presente e forte il male: un accenno del bene assoluto cancella ogni visione pessimistica.
Al contrario, due persone scelgono la cancellazione, votando per l'oblio.
Spero che questa scelta possa essere altrettanto compresa da qualcuno.
Inoltre spero che vi siano spettatori che la condannino, poich evitare di esistere paragonabile ad una mancanza di coraggio: pi facile essere codardi che sottoporsi alle sfide giornaliere dell'esistenza.
Se poi le due fazioni si incontrassero e decidessero di aprire un dibattito, io sarei sicuramente presente.

Andrea Cecconati