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BEAUTIFUL THINGS - Al cinema dal 1 aprile


BEAUTIFUL THINGS - Al cinema dal 1 aprile
Il documentario sinfonicoBeautiful Things, opera prima del compositore e fotografoGiorgio Ferrero, co-diretto con il direttore della fotografia e produttoreFederico Biasin, che mostra il processo produttivo degli oggetti che circondano la societ contemporanea, arriva in sala daluned 1 aprile 2019distribuito daWanted Cinema.

Sviluppato e realizzato come progettodiBiennale College Cinema 2016, Beautiful Things stato presentato alla74/ma Mostra del Cinema di Venezia, dove ha ottenuto ilpremio ARCA Cinema Giovani per il miglior film italiano, e premiato come migliore opera prima alCPH:DOXdi Copenhagen, oltre ad aver ricevuto riconoscimenti in tutto il mondo ed essere stato presentato in oltre 70 festival in tutti i continenti.

Il film, suddiviso in quattro atti, racconta in un mix di musica, videoarte e complessi piani sequenza la realt dei quattro protagonisti: Van un manutentore di pozzi petroliferi. Lavora nel deserto, allinterno di un grande giacimento in Texas. Danilo capo macchina su una nave cargo. Vive ogni giorno nel cuore dello scafo dove risiede un mastodontico motore. Andrea uno scienziato. Ha passato la propria vita tra le formule matematiche e il silenzio delle camere anecoiche. Vito ha trascorso met della propria vita gestendo slot machine. Oggi il responsabile di unimmensa fossa di rifiuti in cemento armato. Questi uomini sono inconsapevolmente alla base della sequenza di creazione, trasporto, commercializzazione e distruzione degli oggetti che alimentano la bulimia del nostro stile di vita. Gli oggetti di cui pensiamo di aver bisogno ogni giorno iniziano e finiscono il loro viaggio allinterno di luoghi industriali e scientifici isolati e spettrali. Questi uomini sono monaci allinterno di templi di acciaio e cemento e ripetono ogni giorno nel silenzio e nella solitudine la stessa liturgia meccanica, convivendo con i propri fantasmi. Lei e Lui sono una coppia come tante. Hanno passato la vita ad accumulare oggetti fino a un punto di saturazione. Sono cresciuti nel boom della televisione commerciale, sono la prima generazione a essersi emancipata attraverso Internet. Oggi hanno quarantanni e sono alla ricerca di una via duscita. Lei e Lui siamo noi. E non abbiamo mai sentito parlare di loro.

"Beautiful Things" -racconta Giorgio Ferrero- " un viaggio, una storia in quattro atti dove immagini, parole e suoni sono insolubili tra loro. Quattro mondi che si intersecano in cui perdersi. I protagonisti del film conducono vite lontanissime dalle nostre ma i loro fantasmi nellarmadio ci fanno sentire parte di un unico disegno.Il film stato scritto con un approccio musicale, come una partitura in cui le note, le immagini e le parole hanno lo stesso peso e ognuna cerca la propria geometria tra le righe. Il film dedicato a noi che non sappiamo vivere senza collezionare oggetti semi inutili. A noi tossici viziosi, bulimici accumulatori. A noi che non riusciamo a vivere nel silenzio. A noi che non riusciamo ad addormentarci senza Netflix nelle orecchie. A noi che accettiamo lidea che la vita possa precederci ma non che i nostri oggetti ci possano sopravvivere. Questo film un modo per sfuggire il nostro stile di vita da cui non riusciamo ad uscire in alcun modo. I brevi quadri della quotidianit di una coppia che si intersecano allimpianto narrativo principale del racconto sono le vite degli autori del film stesso. La generazione dei robottini, delle prime chat porno, dei peluche dellIkea. Abbiamo cercato attraverso la nostra malinconia di raccontare lurgenza di un ritorno al silenzio, la ricerca di un respiro libero dalla compressione della vita immolata al rumore".

20/03/2019, 15:06