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CA' FOSCARI SHORT FILM FESTIVAL IX - I vincitori


CA' FOSCARI SHORT FILM FESTIVAL IX - I vincitori
Il cortometraggio polacco "Sashka" (2018, 2455) di Katarzyna Lesisz, prodotto dal National Film School in Lodz, il vincitore del Concorso Internazionale della nona edizione del Ca Foscari Short Film Festival, il primo festival in Europa interamente organizzato e gestito da ununiversit, che in questo campionato mondiale del cortometraggio si propone di mappare le nuove tendenze del cinema e scoprire i nuovi talenti provenienti dalle scuole di cinema di tutto il mondo.

La Giuria Internationale composta dalla programmatrice italiana Teresa Cavina, dal regista iraniano Ayat Najafi e dallanimatore estone lo Pikkov ha assegnato i premi del Concorso Internazionale. Il Primo Premio, il Premio Levi e il Premio per il Music Video Competition consistono in prestigiose sculture artistiche in vetro di Murano ideate e realizzate dal mastro vetraio Alessandro Mandruzzato.

Il Primo premio al miglior corto del Concorso, annunciato da Flavio Gregori, prorettore alle attivit e rapporti culturali dellUniversit Ca Foscari di Venezia, e consegnato dal cineasta francese Patrice Leconte, ospite donore di questa edizione, andato a Sashka di Katarzyna Lesisz con la seguente motivazione: "La regista, utilizzando una struttura narrativa non lineare perfettamente controllata, crea lo straordinario ritratto di una giovane donna alla ricerca della propria identit in un paese straniero che vorrebbe poter chiamare casa.

La trentenne regista polacca, presente sul palco dellAuditorium per ritirare il premio, ha ringraziato sentitamente la giuria e tutta la sua troupe, ricordando come la realizzazione di unopera cinematografica sia uno sforzo collettivo, frutto della creativit di molte persone. Sashka ambientato in Polonia, dove lomonima protagonista, una giovane ucraina, riceve la notizia della morte delluomo con cui aveva organizzato un finto matrimonio per ottenere il permesso di soggiorno polacco. Il funerale del marito le d lopportunit di rincontrare il suo amato Piotr, con il quale aveva organizzato il suo matrimonio anni prima, ma che laveva lasciata senza spiegazioni.

La Giuria ha inoltre assegnato la Menzione Speciale Volumina, per lopera che offre il miglior contributo al cinema come arte, al cortometraggio tedesco "Die Letzten Kinder im Paradies - The Last Children in Paradise" (Germania, 2018, 29) di Anna Roller della University of Television and Film Mnchen. Il premio, annunciato dal membro del comitato scientifico dello Short Cecilia Cossio e consegnato dalla giurata Teresa Cavina, consiste in un prestigioso libro fotografico sul cinema prodotto da Volumina e una targa. Lopera della giovane regista tedesca, presente sul palco per ritirare il premio, risultata vincitrice con la motivazione: "Per la sua straordinaria abilit nel rappresentare gli stati danimo di una ragazzina che ha appena raggiunto la pubert, utilizzando immagini, suoni e atmosfere di straordinaria forza evocativa".

I giovani fratellini Leah e Theo, protagonisti del corto, vivono con la nonna in una remota fattoria di campagna. Quando la nonna muore improvvisamente, i due bambini sono lasciati a loro stessi. Leah, sulla soglia della pubert, ha il suo primo incontro con laltro sesso e dovr lottare per accettare di essere la donna di casa, divisa tra la responsabilit del fratello e la scoperta della propria femminilit.

Il Premio Levi per la miglior colonna sonora (musica, parola, rumore), offerto dalla Fondazione Ugo e Olga Levi e assegnato da una giuria apposita composta da Roberto Calabretto, Massimo Contiero, Daniele Furlati e Luisa Zanoncelli andato al tedesco "Drinnen wird nicht geraucht - No Smoking Indoor" (Germania, 2018, 1100), prodotto dalla Filmakademie Baden-Wrttemberg per la regia di Philipp Westerfeld, il quale, non presente a Venezia, ci ha tenuto a inviare un simpatico videomessaggio di ringraziamento. La protagonista del suo corto, una moglie in pensione, non pu permettersi di fare altro che seguire le imposizioni del marito, il quale le vieta categoricamente di fumare in casa. Lei, sola per tutto il giorno, passa il tempo osservando la vita che scorre fuori dalla finestra del loro appartamento, concedendosi lunico piacere che riesca ad allontanarla da quel luogo freddo, il fumo. Scoperta dal marito, la donna cercher di porre fine a questo malessere. Il premio, annunciato dal presidente del comitato scientifico della Fondazione Levi Roberto Calabretto e consegnato dal giurato lo Pikkov, stato assegnato con la seguente motivazione: "Gli interventi musicali di Meike-Katrin Stein si fondono allinterno del corto efficacemente. Da un lato caricano le immagini con strappi orchestrali di tensione, dall'altro ne contrastano il peso come accade nel volo dalla finestra della protagonista che viene accompagnato da lievi vocalizzi di una voce femminile. La trama sonora, allo stesso tempo, arricchita dai rumori (l'orologio a pendolo, il brusio delle voci) che sottolineano il dramma della protagonista".

Il Premio Pateh Sabally, offerto dalla Municipalit di Venezia, Murano, Burano e dedicato alla memoria del ragazzo del Gambia tragicamente scomparso nelle acque del Canal Grande nel gennaio del 2017, stato assegnato a "Nooh" (Italia, 2018, 1147) di Edoardo Bramucci della Roma Film Academy che ha ritirato il premio sul palco. Il cortometraggio narra la storia di un bambino africano arrivato clandestinamente in Italia. Orfano di madre e padre, fugge impaurito da un centro daccoglienza per rifugiarsi in una torre abbandonata in riva al mare con il suo amico immaginario, lontano dagli adulti e dai loro problemi. A sconvolgere questa quotidianit arriver per Miriam. Il premio, una scultura in vetro realizzata dal mastro vetraio Afro Celotto, stato annunciato da Giovanni Andrea Martini, Presidente della Municipalit di Venezia Murano e Burano, e consegnato dal giurato Ayat Najafi con la seguente motivazione: "Nellimmaginario di un bimbo africano in un centro di accoglienza, si vive la tragica realt delle vite sospese di chi costretto a lasciare la terra dorigine e cerca rifugio in un mondo solidale. Quel mondo ancora non c. Oggi sembra ancora pi distante. Sar il gesto salvifico di una madre ad abbattere muri e a mostrare che, dovunque si nasca, inviolabile il diritto alla vita. Sceneggiatura e fotografia ben si giocano per sostenere la giusta causa".

stato poi premiato il vincitore della sesta edizione del concorso Premio Olga Brunner Levi istituito dalla Fondazione Ugo e Olga Levi in collaborazione con il Ca Foscari Short Film Festival. Il premio dedicato al miglior cortometraggio realizzato da studenti delle scuole superiori di secondo grado di tutto il mondo, avente per soggetto la performance musicale femminile o il rapporto tra condizione femminile e la musica nella storia. Il vincitore, decretato da una giuria composta da Roberto Calabretto, Antioco Floris e Luisa Zanoncelli, risultato essere "Bound" (USA, 2018, 633) di Heidi Kafer della G-Star School of the Arts che conduce il pubblico allinterno della mente contorta di una ragazza che combatte un disturbo alimentare per cui rischia la vita. Il premio stato consegnato da Roberto Calabretto, presidente del comitato scientifico della Fondazione Levi. La motivazione la seguente: "La colonna sonora si rivela molto efficace per l'articolazione dei piani sonori che fanno da commento al problema di cui il film parla. Dialoga, inoltre, in maniera adeguata con la voce fuori campo di cui asseconda i momenti di intensit e di tensione. Anche le scelte timbriche sono curate e creano una trama sonora stratificata in grado di stemperare gradazioni sonore che talvolta sfociano quasi nel silenzio".

Sempre nellambito del Premio Olga Brunner Levi il VideoConcorso Pasinetti, rappresentato sul palco da Giovanni Andrea Martini e Anna Ponti, ha assegnato una menzione speciale a "Pa Prkufizim" (Kosovo, 2018, 6) di Era Skivjani, presente in sala, con la seguente motivazione: "Il film con ritratti efficaci ed essenziali, traccia i confini dei pregiudizi e delle discriminazioni delloggi e la volont e la necessit del loro superamento".

Infine, stato annunciato il vincitore della terza edizione del Music Video Competition, concorso dedicato a videoclip musicali realizzati da studenti di cinema o di universit da tutto il mondo. A vincere il concorso, curato da Giovanni Bedeschi, stato "Yokai" del norvegese Eirik Heggen del Volda University College, premiato per loccasione da Keiko Kusakabe, membro del comitato scientifico dello Short, con la seguente motivazione: "La suggestione delle immagini e l'originalit narrativa incontrano armoniosamente la texture musicale, creando un'atmosfera elegante e coinvolgente".

24/03/2019, 15:50