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LA CITTA' CHE CURA - Il 17 aprile al Cinema Ariston di Trieste


LA CITTA' CHE CURA - Il 17 aprile al Cinema Ariston di Trieste
Entrare in punta di piedi, con delicata attenzione, in una periferia come tante, quella di Ponziana a Trieste. La solitudine, le difficoltà, la mancanza di reti sociali rendono faticosa la vita degli abitanti. Ma con un progetto pensato e ritagliato su misura le persone possono diventare protagoniste della loro stessa cura: questo il filo rosso del libro “La città che cura - Microaree, periferie della salute” a cura di Giovanna Gallio e Maria Grazia Cogliati Dezza (Collana 180 - Edizioni Alphabeta Verlag, 2018) e del film di Erika Rossi “La città che cura” (The Caring City, Italia 2018, 89’ – TICO film).

Un libro e un documentario per guardare alla città di chi spesso non ha voce e alle “cure” messe in atto per dare ascolto e futuro ai bisogni quotidiani di chi abita le periferie urbane. Un’altra città, la nuova rete nata a Trieste per promuovere l’ascolto e il dialogo fra le persone – e offrire uno spazio per condividere le paure, i desideri, le speranze, la rabbia e le critiche – organizza un evento culturale aperto a tutti: mercoledì 17 aprile 2019 al Cinema Ariston di Trieste alle 17 e alle 20 la proiezione del film, che per la prima volta arriva in sala dopo l’anteprima a Trieste Film Festival (biglietto 5 €). E alle 18.30 appuntamento con il panel che per la prima volta presenterà pubblicamente il libro e offrirà un momento di confronto sui temi messi in campo: parteciperanno le autrici Giovanna Gallio e Maria Grazia Cogliati Dezza, la regista Erika Rossi e l’economista Fabrizio Barca, promotore del Forum “Diseguaglianze e diversità”. Conduce l’incontro la giornalista Gioia Meloni, responsabile della struttura dei programmi RAI Friuli Venezia Giulia. L’ingresso all’incontro è libero.

Il film e il libro puntano con espedienti narrativi diversi a uno sguardo delicato e insieme penetrante sulle periferie. Nel film si entra, quasi in punta di piedi, nelle pieghe più sconosciute della “banale” quotidianità di un rione popolare: seguendo le storie di Plinio, un anziano pianista che per tutta la vita ha suonato sulle navi da crociera e che adesso, ipocondriaco, si rifiuta di uscire di casa; di Roberto, che affronta la fatica di vivere dopo un grave ictus; e di Maurizio, che paga lo scotto e le conseguenze di una devastante passione per le droghe. Le storie sono anche l’espediente per parlare delle “Microaree”, il progetto innovativo che in venti rioni di Trieste cerca di costruire integrazione e collaborazione tra tutte le istituzioni impegnate in quella piccola area di territorio: dall’Azienda Sanitaria, ai Servizi Sociali del Comune, all’Ater, alla cooperazione sociale, alle associazioni, ai cittadini attivi.

Nel libro sono invece raccolti piccoli saggi sul lavoro della “Microarea” e narrazioni di singolari protagonisti, operatori dei servizi e pazienti. Coinvolgendo cittadini e associazioni del quartiere si creano relazioni, si conoscono le persone e i loro bisogni, si cerca di stare insieme e condividere i problemi di ogni giorno. Ciò che si mette in pratica da dieci anni è una nuova visione del mondo, un’attitudine, un modo di essere, di curare, di fare salute. Fabrizio Barca attraverso il Forum diseguaglianze e diversità, promuove un think tank di ricercatori e associazioni di cittadinanza attiva impegnati a disegnare proposte generali per l’azione collettiva e pubblica tese a ridurre le disuguaglianze”. È stato insigne docente e ricercatore, presidente del Comitato per le politiche territoriali dell'OCSE dal 1999 al 2006 e ha ricoperto la carica di Ministro per la coesione territoriale del governo Monti. L’inziiativa è promossa da Un’altra città, la nuova rete di cittadini che si sta formando a Trieste, e che lancia la sua call a chiunque sia interessato ad aggiungersi, o perlomeno ad ascoltare le ragioni del nuovo movimento civile L’obiettivo è costruire un dibattito sui temi che investono tutti: dalla scuola alla sanità, dal lavoro all'ambiente, alla cultura, questioni decisive per il futuro di Trieste

15/04/2019, 14:01