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Note di regia di "L'Amore a Domicilio"


Note di regia di
Credo che la capacit di mettersi realmente in gioco nelle relazioni affettive e sentimentali sia un tema che tocchi la vita di gran parte delle persone, un qualcosa con cui pi o meno tutti si trovino a fare i conti nel bene e nel male.
Quando ho avuto lidea de Lamore a domicilio ho pensato subito che questa potesse esplorare in maniera originale e divertente proprio questo tema e il suo dilemma fondamentale, vale a dire se sia meglio lasciarsi andare rischiando di soffrire, o tenersi alla larga da ogni coinvolgimento, rinunciando per a una parte fondamentale della vita.
La storia, infatti, sincentra sullimpresa maldestra di una persona convinta di poter aggirare questantitesi, approfittando della reclusione domiciliare della donna di cui si invaghito. Avendone la piena disponibilit ed essendo lunica presenza maschile nella sua casa, pensa di poter superare angosce e insicurezze profonde che in un contesto normale lo avrebbero fatto fuggire. Ovviamente lidea, oltre che meschina, ingenua sino a rasentare lidiozia. Anche perch e non un caso la donna in cui si imbattuto pericolosa, non solo socialmente, ma anche sentimentalmente, avendo risolto il dilemma in questione con una struttura autarchica e impermeabile agli affetti.
Proprio per la presenza di questi elementi, ho pensato che il film potesse mescolare bene dramma e commedia attraverso una rappresentazione tra favola metropolitana e realt, dove personaggi pronti a tutto, si muovono, giocando vigliaccamente i propri opportunismi e le proprie debolezze, salvo poi trovarsi a fare i conti con la loro parte migliore, risvegliata proprio da quei sentimenti che pensavano di poter gestire. Nei rapporti, infatti, non ci sono scorciatoie, e una volta che si deciso di giocare, non possibile tornare indietro. Ma non detto che le conseguenze siano per forza negative: lamore imprevedibile e capace, a volte, di curare le ferite e premiare chi lha scelto, anche senza troppo coraggio.

Emiliano Corapi