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BIF&ST 10 - Roberto And: "Il mio apprendistato nel
cinema tra Fellini, Rosi, Cimino e Coppola"


BIF&ST 10 - Roberto And:
Roberto And al Petruzzelli di Bari
Viviamo in un tempo in cui vengono annunciate false rivoluzioni e false promesse, c un aspetto illusionistico della politica di oggi che non vuole altro che mantenere il potere per il potere.

Il potere di oggi impotente ma predica per attivare qualcosa che non in grado di praticare. Vecchio e nuovo potere alla fine si confondono. La politica condannata alla finzione, pi o meno quello che sta accadendo oggi. Il potere ha delegato alleconomia ogni decisione perch non in grado di prenderne. Politica e potere sono state al centro di molte delle riflessioni che ha offerto stamattina il regista Roberto And nella sua Masterclass al Teatro Petruzzelli. Riflessioni scaturite dalle domande del critico Enrico Magrelli soprattutto su alcuni dei suoi film come Viva la libert e Le confessioni e da quello che , ad oggi, il suo ultimo lungometraggio Una storia senza nome, gi presentato fuori concorso allultima Mostra del Cinema di Venezia e riproposto stamattina prima della Masterclass del regista. Un film sul cinema ma anche una metafora sul dileggio della bellezza. Tra i protagonisti del film Renato Carpentieri, presente in sala e che And ha anche diretto recentemente a teatro con il suo adattamento di La tempesta di Shakespeare. Con Carpentieri abbiamo asciugato il personaggio di Prospero, lo abbiamo reso contemporaneo. Quella di Shakespeare, daltronde, una di quelle grandi opere che servono per capire una crisi, per capire un mondo che va in rovina, per capire il complotto del potere. Il potere, ancora.

Roberto And, anche scrittore, autore e regista per il teatro e per lopera, si affacciato al cinema in punta di piedi, facendo da assistente a registi come Federico Fellini, Francesco Rosi, Michael Cimino, Francis Ford Coppola. Per la mia generazione sono stato controcorrente, ho iniziato a lavorare sui set in un periodo in cui tutti prendevano subito in mano la macchina da presa e giravano i loro film. Io invece ho fatto un vero e proprio apprendistato durante il quale ho potuto osservare da vicino e addirittura collaborare con grandi artisti dai quali ho imparato il senso della libert.

Per ciascuno dei grandi Autori con i quali ha lavorato, And ha avuto parole di riconoscenza e ammirazione. Fellini era il pi misterioso, non abbiamo veramente legato ma non ho mai visto nessuno lavorare come lui, aveva un modo di organizzare le riprese assolutamente unico, riusciva a creare una geometria perfetta in mezzo al caos assoluto. Sul set di E la nave va mi volle sempre vicino alla coreografa Pina Bausch, che aveva scelto come attrice ma che temeva avrebbe abbandonato le riprese dopo avere visto il suo particolare approccio alla regia. Per una scena le chiese di cantare semplicemente una ninnananna anzich recitare le battute previste, tanto poi le avrebbe cambiate al montaggio.

Con Francesco Rosi, per il quale ho lavorato in Cristo si fermato ad Eboli si cre invece una grande amicizia, ci sentivamo al telefono anche tre volte al giorno. Era un grande professionista che seppe esprimere una drammaturgia civile. Ora sto lavorando con sua figlia Carolina e sono emozionato perch mi sembra di lavorare con una sorella.

Francis Ford Coppola mi colp per la convinzione e il dubbio con il quale girava un film, Il Padrino Parte III che era una battaglia della quale non era del tutto persuaso. Era un regista disincantato, uno che ne aveva viste veramente tante. Ma anche molto audace: per una scena sulla scalinata del Teatro Massimo di Palermo, che lui immaginava come una scena dopera, voleva che dietro la macchina da presa ci fosse Peter Brook ma poi dovette accontentarsi di un regista di routine.

A proposito di Michael Cimino, con il quale ha collaborato per Il siciliano: Con lui ho molto legato, siamo stati insieme in Sicilia per ben sei mesi, era sempre alla ricerca di location particolari perch il paesaggio era il vero protagonista dei suoi film, come per John Ford. Lho visto per lultima volta a Roma, durante una cena, era gi trasfigurato dai vari interventi di chirurgia estetica. Tu pensi che io stia diventando donna? mi chiese. In realt pensai che fosse un uomo che stava male, che aveva subto la fine di quel cinema che lui aveva cos bene incarnato e che non si faceva pi, non ha retto il fatto di non potere pi girare.

Nel corso dellincontro c stato anche il tempo di ricordare affettuosamente Bruno Ganz, recentemente scomparso, che recit per And nel primo lungometraggio del regista, Diario senza date. Sono poi tornato a lavorare con lui per Il caso Kafka con Moni Ovadia affidandogli la voce dello scrittore. E lui volle registrarla recitando a memoria, senza leggere il testo. Mi colp profondamente.

Roberto And ricever stasera al Teatro Petruzzelli il Federico Fellini Platinum Award del Bif&st 2019.

02/05/2019, 15:31