Sudestival 2020
I Viaggi Di Roby

Note di regia de "La Volta Buona"


Note di regia de
Attraverso la figura di Bartolomeo il film intreccia storie di personaggi completamente diversi tra loro, uniti da uno sport, il calcio, capace a volte di abbattere tutte le barriere politico-culturali. Anche il calcio per ha il suo lato oscuro. La storia infatti non ha a che fare con le luci sfavillanti dei grandi campioni, ma va ad esplorare il sottobosco, le categorie inferiori, i calciatori non ancora adolescenti. Bartolomeo si occupa di questo, di un mercato di piccole future promesse da scoprire e rivendere a tutti i costi al miglior offerente, come un oggetto qualunque. Un mercato che ha molte ombre e poche luci, uneconomia in mano a personaggi senza scrupoli che decidono il destino della vita di migliaia di calciatori poco pi che bambini, soprattutto stranieri, provenienti da realt difficili e spesso smarriti nellimpatto con una nuova realt lontana dalla loro. Bartolomeo vive da solo, ha debiti di gioco e vive alla giornata, sempre in cerca dellaffare che gli cambier la vita, non importa se per farlo deve strappare dei bambini a famiglie disagiate che non possono rinunciare ai soldi che lui gli offre per la procura. Prima di fare il film mi sono documentato moltissimo, attraverso una serie di interviste a procuratori veri e la nostra storia simile a quella di tanti bambini emigrati in cerca di fortuna che nella maggior parte dei casi finisce con labbandono dei tutori e la clandestinit. Anche lincredibile incontro con Ramiro Garcia che ha interpretato in modo brillantissimo il ruolo di Pablito, ha dato conferme alle mie ricerche. Il calcio come sogno, la vita come ostacolo, il rapporto tra la difficile realt di Bartolomeo, che sintreccia con unaltra complicata vicenda doltreoceano, quella del piccolo Pablito, del suo paese dorigine e della sua famiglia. Il film mi ha dato lopportunit di poter parlare di temi molto attuali e spinosi. Bartolomeo si reca in Uruguay, paese che ha nella sua origine una forte impronta italiana e l oltre a Pablito, incontra il suo vecchio amico Bruno che, seppur italiano, vive quasi da clandestino cercando di sopravvivere tra mille difficolt. Ho vissuto per anni in Sud America e di personaggi come Bruno ne ho incontrati tanti, soprattutto a cavallo della crisi economica del 2009. Daltra parte Pablito non viene in Italia con i barconi, ma cercando di assecondare il sogno popolare della massa e cio diventare un campione di calcio, ma, una volta tramontato quel sogno, i suoi sfruttatori sono pronti a metterlo da parte o peggio ancora a sacrificarlo. Purtroppo una storia comune a quei tanti che senza il sogno di diventare calciatori, sono costretti ad abbandonare la propria terra in cerca di fortuna, proprio come il nostro Pablito .

Vincenzo Marra