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MAURIZIO NICHETTI - "Io e il mimo"


MAURIZIO NICHETTI -
L'attore e regista Maurizio Nichetti sarà ospite della manifestazione Libri in Nizza per raccontare il progetto del libro "Parola al mimo".

Come è stato coinvolto in questo progetto e quale la spinta che l'ha convinta?

Tutto è iniziato da un’intervista via mail, proprio come questa. Claudio Miani mi ha mandato una prima serie di domande, poi una seconda, poi una terza… a quel punto ho capito che stava raccogliendo materiale per una pubblicazione e abbiamo continuato a scambiarci mail fino all’esaurimento delle sue curiosità.

Quando si è avvicinato alla tecnica del mimo e come ha deciso di usarla per i suoi film?

Mi sono iscritto alla scuola di mimo del Piccolo Teatro di Milano tenuta da Marise Flach e Angelo Corti nel novembre del 1968 e a febbraio ho cominciato a lavorare in uno spettacolo teatrale per bambini del Piccolo Teatro per la regia di Guido Stagnaro “Papà Papà voglio anch’io la luna!”
Quando ho iniziato a fare film, una decina di anni dopo, ho utilizzato quello che sapevo fare, recitare senza parlare.

Molto bello il comparto fotografico del libro: come sono state scelte le immagini? Ha collaborato direttamente?

Non potevo rifiutare. Dopo tutte quelle mail, il minimo che potevo fare era di aprire i miei cassetti personali. Molte foto sono inedite e sono state felici di uscire allo scoperto !

Nella prefazione Gian Lorenzo Masedu scrive che il suo cinema è "riconoscibile opera dopo opera": secondo lei perché? Quali caratteristiche si possono ritrovare nei suoi film?

Non mi piace teorizzare sul mio cinema. L’ho fatto secondo quello che mi piaceva sfidare di volta in volta. Sapere che rivedendo tutti i miei lavori, altri sanno trovare una continuità di gusto e di stile mi fa piacere… ma avendoli realizzati sempre in modo molto personale, artigianale, non potevano che riflettere una mia visione particolare di storie diverse, che non avevo mai visto prima.

Progetti su cui sta lavorando?

Altre storie, altre sfide, che per scaramanzia non si possono anticipare. Le più fortunate vedranno la luce, le altre finiranno in un cassetto in compagnia di altri bellissimi ricordi.

05/11/2019, 17:05

Carlo Griseri