Sudestival 2020

Note di regia di "18 regali"


Note di regia di
Non mi era ancora capitato di fare un film che raccontasse di persone reali. Il coinvolgimento della famiglia di Elisa Girotto, la donna a cui si ispira il personaggio della protagonista di 18 Regali, ha acceso in coloro che hanno lavorato a questo film un naturale, fortissimo, senso di responsabilit. Come se, oltre che per il pubblico, oltre che per i produttori e i colleghi, questo film fosse fatto anche per Elisa. Mi ha colpito e sono stati di grande stimolo il fermento e la vitalit nati attorno a una storia che nella sua sostanza racconta lelaborazione di un lutto. Fin dallinizio lintenzione della scrittura, in cui abbiamo deciso di coinvolgere anche Alessio Vicenzotto, che ci ha fornito la chiave per entrare nel mondo nascosto di Elisa, stata quella di andare oltre la cronaca del lutto. Quando abbiamo scelto di raccontare la storia damore tra Elisa e sua figlia Anna, una storia impossibile poich la madre non sopravvive alla malattia, ci siamo dovuti porre la domanda: si pu fare un melodramma senza un abbraccio? Senza un incontro? Tra due personaggi lontani nel tempo? Ebbene s, grazie al cinema si pu fare. Credo che questo film intercetti lo specifico del cinema, la sua vocazione pi alta: dominare il tempo, vincerlo, per restituire ai personaggi quellincontro che la realt ha reso impossibile. Forse un giorno Anna, che oggi ha solo tre anni, vedr questo film e anche se non sar la stessa cosa, percepir labbraccio di sua madre. Ma non solo lei. Credo che 18 Regali sia un film universale e che ciascuno di noi possa sentirsi investito dallemozione di una storia che tocca i temi dellamore, della perdita, del tempo che divide. Elisa e Alessio vivevano in provincia. Avevano appena terminato di costruire una villetta quando Elisa scopr di essere incinta, e da l a poco di essere malata. Lambientazione in una provincia italiana - di cui nel film non dichiariamo lidentit - particolarmente importante per la definizione dei personaggi e delle loro relazioni. Si tratta di un luogo raccolto e dal carattere operoso e pragmatico. Il luogo perfetto per progettare il futuro della propria famiglia, dal punto di vista di Elisa. Un luogo opprimente da cui scappare, per Anna a 18 anni. Elisa e Anna si incontreranno proprio l. Con due idee diverse su quella provincia, e sulla vita. Per rappresentare questo mondo abbiamo scelto un quartiere di un piccolo paese della provincia di Bergamo, Crespi dAdda. Un ex villaggio operaio di inizio novecento, patrimonio dellUnesco, che nella nostra percezione rappresenta la declinazione italiana della classica villetta a schiera anglosassone, del villino unifamiliare - quello aperto sul viale alberato, privo di muro di cinta - tipico della provincia americana. E se quella che stiamo raccontando una storia universale, una storia che potrebbe accadere ovunque, il riferimento ad ambienti che ci ricordano la provincia americana e la sua rappresentazione cinematografica contribuisce ad affondare in un immaginario comune ad ogni spettatore. La chiave, nella ricerca delle location, stata questa: una provincia profonda dove ad emergere non tanto il paesaggio fisico, quanto piuttosto il paesaggio umano ed emotivo. Non stato difficile percepire negli attori che ho scelto per i ruoli principali lenergia, la dedizione, la voglia di abbandonarsi a questi personaggi. Li ho scelti per il loro talento, per la loro fotogenia, ma soprattutto perch ho sentito in loro un moto di generosit verso la storia. Tra le cose che ho chiesto loro ce n stata una che forse la pi importante per capire il lavoro che ho voluto fare: mai lavorare di sottrazione. Mai sottrarsi alle emozioni che la storia dispone, viverle pienamente senza riserve. Solo allora ho potuto dire: fine scena. 8 Vittoria Puccini ed Edoardo Leo sono una coppia affiatata e complice. Una famiglia che ribalta il disegno classico: dei due, lei quella che lavora, quella pragmatica e volitiva, lui ha grandisogni ma poca concretezza. La malattia - con lavvento di Anna - sconvolge le loro meccaniche consolidate. Benedetta Porcaroli, con il suo sguardo ribelle e latteggiamento scostante, appare tanto diversa da Vittoria, cos da produrre quello scontro tipico di madre e figlia. Ma lattrazione per la madre mai conosciuta la spinge ad approfondire quellincontro magico, e insieme a lei a definire unidentit diversa e finalmente adulta. Oltre ai nostri tre protagonisti, il cast si compone di attori formidabili che abbiamo scelto con cura, poich penso che questo film sia prima di tutto un film di attori, dove la recitazione che fa il personaggio, piuttosto che la semplice osservazione naturalistica dellinterprete. Va da s, dunque, che stata la macchina da presa a muoversi in base allattore, piuttosto che il contrario. Al centro del mio lavoro c sempre la prova dellattore, attorno a cui si muove ogni aspetto del set.

Francesco Amato