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GIANFRANCO AYALA - SICILIA SOTTOSOPRA - A Roma il 28 gennaio


GIANFRANCO AYALA - SICILIA SOTTOSOPRA - A Roma il 28 gennaio
La Mostra racconta la storia di un ragazzo, Gianfranco Ayala, che tra il 1948 e il 52, tra i 15 e i 19 anni, a Caltanissetta, scatta decine, centinaia di fotografie, come una passione, come una liberazione. un talento naturale, sono foto di pura bellezza, sulla citt e la campagna, gli adulti e i bambini, sulla fatica, la povert, il sorriso della vita. Senza formazione specifica, allievo solo di uno stampatore e di ci che vede, Ayala incrocia senza saperlo le traiettorie del realismo cinematografico, di Cartier-Bresson, degli street photographers americani. Il ragazzo amico del professor Sciascia; erede di gestori di solfatare, come Pirandello. La sua storia pu essere quella di un racconto di Gesualdo Bufalino, di una vocazione postdatata.

E la mostra racconta la storia di Gianfranco Ayala, neurologo e docente di livello internazionale. Che dopo la scuola per volere della famiglia ha studiato medicina, emigrato in America. Ha abbandonato per sempre la fotografia.

Ma non i negativi delle sue foto, e la pellicola di un cortometraggio sulla sua solfatara che anchesso un gioiello - che lo hanno seguito segretamente nei decenni in tutti i suoi spostamenti, come un bagaglio silenzioso, come un appuntamento rimandato. Come una rinuncia traumatica da ricucire.

E quando anziano, Ayala decide di far vedere al mondo quei suoi scatti di decenni prima.

Il tempo passato sui suoi soggetti, sulla Storia. Non sulle foto. Che sono di un nitore, una bellezza intatti. Forse Ayala riscopre che la sua vocazione era buona. E noi lo capiamo con lui, considerando che quel ragazzo del dopoguerra merita un piccolo posto nella storia di questarte.

Oggi Gianfranco Ayala ha 87 anni e la mostra Sicilia sottosopra porta per la prima volta a Roma questa promessa della fotografia.

Gianfranco Ayala - Sicilia sottosopra, promossa e organizzata da Istituto Luce-Cinecitt presso il Teatro dei Dioscuri al Quirinale, dal 29 gennaio al 1 marzo 2020, per la cura di Enrico Menduni, racconta in 75 immagini, e nel corto-gioiello del 1952 Solfara, interamente restaurato, i luoghi, la gente, le atmosfere della Caltanissetta di Ayala, il suo mondo fisico ed emotivo: luogo di cultura e ruralit, di lavoro, miseria, dolente e bellissima umanit, che lItalia dellimmediato dopoguerra.

E ancora di pi, la naturale felicit del suo sguardo, di fotografie che sembrano esserci state sempre, e che ci guardano per la prima volta.

23/01/2020, 12:47