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Note di regia di "Alessandra. Un Grande Amore e Niente Piu'"


Note di regia di
A volte la cosa pi complessa del mondo, lamore, pu essere definito la cosa pi semplice della nostra vita.

Alessandra un film che nasce da unidea chiara ed unispirazione sincera.
una storia contemporanea che per potrebbe essere ambientata in qualsiasi periodo. Tre storie diverse, dove lamore prevale su tutto, dove chi le racconta quasi a disagio, perch a volte le storie damore sembrano banali. Ma cos non . Ecco quindi che, prendendo spunto da una canzone, Un grande amore e niente pi, uno dei pi grandi successi di Peppino Di Capri, vincitore del Festival di San Remo del 1993, tre storie damore di tre generazioni diverse: un amore adolescenziale di due quindicenni, un amore di due ragazzi venticinquenni, ed un amore maturo di due quarantenni. Il tutto raccontato con leggerezza come stato fatto dalla regista Phyllida Christian Lloyd nel film Mamma Mia con le musiche degli Abba.

Alessandra per non compete con il film musicale classico, tutto il contrario, guarda al musical per dirci che, appunto, la sua gloria appartiene al passato.

Alessandra un film onesto proprio perch, usando armi da musical spudoratamente spuntate, nudo nei suoi intenti: non intende paragonarsi alle opere dei mostri sacri, non potrebbe per budget e forse anche per capacit, ma dichiarare la resa di fronte a essi e mettere in piedi una fantasia di motivi che ci ricordi quella stagione epica.

Una giusta commistione tra commedia e film musicale, senza lasciare che uno dei due elementi prevalga sullaltro. Alcuni brani inediti e la bellissima canzone Un grande amore e niente pi, rielaborata per loccasione dallo stesso autore, sostituiranno in parte i dialoghi della commedia in modo naturale, in un film che utilizza altri mezzi espressivi oltre la recitazione tradizionale.

Il film sar girato in gran parte in unisola fantastica, che come molte isole vanter di aver ospitato il poeta Pablo Neruda. La natura e la brezza del Mare Nostro saranno l artificio scenografico, che salvaguarder la dimensione da favola, allinterno della dinamica visiva delle schermaglie sentimentali, degli animosi battibecchi, degli shakespeariani equivoci e delle sonore agnizioni.

Un film generazionale ma anche sullet adulta, sul quel periodo della vita in cui si inizia a pagare il prezzo delle scelte fatte, ed in cui si impara ad accettarlo. I numeri musicali che si susseguono rispecchiano la commistione di allegria e malinconia per il tempo che passa, senza cadere nella trappola del rimpianto strappalacrime.

Pasquale Falcone