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BERLINALE 70 - Quella Rabbia che "Semina il Vento"


Il film di Danilo Caputo presentato nella sezione Panorama. Nica è una ragazza che combatte in famiglia e per l'ambiente. Con Yle Vianello protagonista


BERLINALE 70 - Quella Rabbia che
Yle Yara Vianello in "Semina il vento" alla Berlinale 2020
Una storia interessante, attuale che riesce a mescolare un dramma personale, giovanile, a un’emergenza ambientale. Nica (Yle Yara Vianello) manca da casa da tre anni, ha studiato agronomia lontano e al ritorno si trova di fronte l’emergenza dell’uliveto di famiglia, attaccato irreparabilmente da un parassita.

L’Ilva di Taranto incombe in campo lungo su tutta la vita della zona e una sorta di rassegnazione contro la natura che si sta riprendendo con le cattive quanto sottratto, si diffonde anche in casa. La madre è a letto depressa, il padre non vede l’ora di estirpare malamente gli ulivi ammalati per poter risolvere i problemi economici.

Nica non ci sta. È un segno della sua età, si ribella prima al parassita e poi al padre e altra caratteristica dei suoi 21 anni critica e attacca ogni cosa sul suo cammino, tranne coloro che appaiono, in fin dei conti, inoffensivi. La nonna è il suo collegamento con una natura antica che sembra essere svanita.

Il film di Danilo Caputo è estremamente leggero nella sceneggiatura e risente di un cast che fatica a dare profondità ai personaggi. Anche la protagonista, malgrado la gista espressività, paga spesso una impostazione del personaggio che si sviluppa su un solo tema, fatto di insoddisfazione e rabbia.

23/02/2020, 10:11

Natalia Giunti