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L'AMORE A DOMICILIO - "Storia di personaggi in bilico"


Presentato in conferenza stampa il film di Emiliano Corapi con Miriam Leone e Simone Liberati


L'AMORE A DOMICILIO -
Dal 10 giugno in streaming (doveva uscire in sala lo scorso aprile) su Prime Video - causa Covid-19 - "L'amore a domicilio" è l'ultimo film diretto da Emiliano Corapi e interpretato da Miriam Leone e Simone Liberati, che lo hanno presentato nel corso di una conferenza stampa in diretta streaming.

"Il film ruota intorno a questa ambientazione, quella degli arresti domiciliari", spiega Corapi. "È una commedia drammatica, sono felicissimo che sia in uscita finalmente.

Miriam Leone nel film è Anna. "Quando trovi un personaggio scritto con luci e ombre che porta con sé dei contrasti, si accende in te qualcosa che ti fa dire: lo voglio fare! Mi interessava perché è un animale in gabbia, che abbiamo in parte costruito insieme e che ha un'evoluzione molto interessante".

Simone Liberati interpreta Renato. "Il mio è un personaggio in bilico, un giovane adulto che vive le angosce e le fragilità della nostra generazione ai primi lavori. Crede molto in quello che fa, che vuole evitare i rischi ma non esistono molte scialuppe di salvataggio quando si è in balia della vita...".

"Il film parla di una ragazza costretta in casa senza poter uscire... Vi assicuro che il lockdown non è stata una nostra forma di promozione invasiva!", scherza Miriam Leone. "È andata così... Sicuramente queste ultime settimane mi hanno fatto capire meglio il personaggio, la condizione fisica e psicologica che abbiamo tutti dovuto vivere è quella che ho indagato per costruire il ruolo. Mi sono trovata anche a fare moltissimo sport, che non faccio mai, e ho costruito un rapporto con la noia, che a volte è anche positivo... Però siamo tutti abituati a correre, fermarsi è stato sorprendente. Ho capito sulla mia pelle il bisogno di Anna di muoversi liberamente, è un animale messo in cattività che ringhia, ma piano piano l'umanità che Renato mette nella sua gabbia la scioglie".

Leone è impegnata nel ruolo della bad girl. "Dopo aver interpretato la Veronica Castello di 1992, 1993 e 1994 per molti anni, è un territorio quello delle "bad girl" che ho esplorato molto anche se è lontano da me. Anche lei è un personaggio in bilico. In fondo è il bello di questo mestiere... non credo diventerò mai una rapinatrice a mano armata! Ringrazio Emiliano per avermi dato questa possibilità!".

Infine, il regista rivela di avere "un paio di progetti futuri già pronti per un nuovo film, e un'idea maturata durante il lockdown, che è stata un'esperienza molto forte per tutti e porta a tirare fuori contenuti e storie".

08/06/2020, 12:20

Carlo Griseri