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CINEMA A PALAZZO 2020 - Tutto il programma


CINEMA A PALAZZO 2020 - Tutto il programma
Eletta una delle arene più suggestive d’Italia, torna da venerdì 10 luglio “Cinema a Palazzo”, nella Corte d’Onore di Palazzo Reale a Torino. L’edizione è la numero nove per un appuntamento organizzato da Distretto Cinema, con i partner storici Musei Reali e Museo Nazionale del Cinema e il sostegno della Città di Torino. L’appuntamento è tutte le sere della settimana, escluso il lunedì, fino al 30 agosto con serate speciali, restauri, sonorizzazioni (inizio alle 22, ingresso dal portone di piazzetta Reale) nel cuore aulico di Torino.

«Una sala cinematografica allestita sotto le stelle, la suggestiva cornice del Cortile d’onore di Palazzo Reale e un interessante programma con titoli dell’ultima stagione, film d’autore, pellicole di grandi registi e indimenticabili attori e, anche, con l’attenzione dedicata a temi sociali e d’attualità. La manifestazione Cinema a Palazzo – sottolinea la sindaca di Torino, Chiara Appendino - offre anche per l’estate 2020 l'occasione di trascorrere una piacevole serata all'aperto in un punto della città ricco di fascino e di storia, vedendo nuovi film o rivedendo alcuni classici della cinematografia che hanno riscosso grande successo di critica e di pubblico».

«Cinema a Palazzo è un appuntamento molto atteso dai torinesi e, in particolare quest’anno, siamo lieti di poter accogliere nella Corte d’Onore di Palazzo Reale la nona stagione della rassegna, rinnovando l’invito a cittadini e turisti a vivere i Musei Reali anche di sera - afferma la Direttrice dei Musei Reali Enrica Pagella. La connessione che da sempre unisce arte, cinema e attualità troverà espressione nell’omaggio al maestro Robert Capa, fotografo di scena sul set di Notorius di Alfred Hitchcock e protagonista dell’esposizione monografica Capa in Color che inaugurerà nelle Sale Chiablese il 25 settembre».

Fulvio Paganin, direttore della rassegna: « Poter realizzare anche quest'anno una nuova edizione dell'arena è stata una sorpresa. Riuscire a mettere insieme un programma in così poco tempo, un miracolo. L'idea di partenza è stata quella di poter dare una seconda possibilità ad alcuni dei tanti eventi che la pandemia aveva cancellato, ospitandoli all'interno dell'arena. Ma anche quella di dare una nuova chance ad alcuni film che il virus ha portato via dalle sale per dirottarli verso altre scelte distributive. Vorrei che questi film si riprendessero il posto che gli spetta, quello su un grande schermo di fronte a un pubblico di persone in carne ed ossa. Il risultato potrebbe forse sembrare un'arena un po' diversa dal solito, ma non per questo, credo, meno interessante. Abbiamo comunque lasciato spazio a ciò che da sempre contraddistingue questa manifestazione: i grandi autori, i classici restaurati, le sonorizzazioni ma soprattutto la voglia di raccontare delle storie. Ed è proprio questa la parte dell'arena per me irrinunciabile, il nocciolo del suo senso di esistere, la consapevolezza di non fare solo intrattenimento ma di lasciare spazio anche a quei film, forse meno facili da leggere, che stimolano emotività e riflessione, per entrare in connessione con il pubblico in maniera più intima. Quel porticato del Cortile di Palazzo Reale a volte sembra siano due grandi braccia che avvolgono quelle centinaia di persone che sono lì per guardare un film. E credo che mai come quest'anno tutti noi abbiamo bisogno di sentire quell'abbraccio».

Ospiti i festival Tff, Cinemambiente, Lovers

Il programma prevede molte serate speciali. Il Torino Film Festival proporrà, infatti, in una serata speciale “A white white day”, il film che ha trionfato nell’edizione 2019: sarà presentato nella serata del 14 luglio dal direttore del Tff Stefano Francia Di Celle, dall’ex direttrice Emanuela Martini e da Davide Oberto. Cinemambiente, dopo aver vissuto un’edizione online nel 2020, domenica 12 luglio torna a solleticare il pubblico con un titolo che racconta un fatto realmente avvenuto e uno scandalo da inquinamento idrico: si tratta di “Cattive acque”, introdotto dal direttore Gaetano Capizzi. Lovers Film Festival - Torino LGBTQI Visions propone sabato 11 luglio, invece, l’anteprima piemontese de “Gli anni amari” di Andrea Adriatico, in una serata alla quale partecipa la direttrice Vladimir Luxuria: si tratta della storia dell’attivista e scrittore Mario Mieli. Con Film Commission Torino Piemonte viene organizzata l’anteprima piemontese di “Medium” mercoledì 15 luglio, con la regista Laura Cini, Nadia Angilella, lo psicodrammatista Marco Greco, il direttore della Film Commission Torino Piemonte Paolo Manera. Sempre con la Film Commission, mercoledì 22 luglio, “Dimmi chi sono”, introdotto dal regista Sergio Basso e Paolo Manera: è un musical documentary che racconta come, nel 1990, un sesto della popolazione del Bhutan venne esiliato perché chiedeva maggiori diritti democratici al sovrano. Entrambi i lungometraggi sono stati sostenuti a Fctp.

L’inaugurazione e la chiusura

Ad aprire, venerdì 10 luglio il restauro de “La dolce vita” per celebrare i cento anni dalla nascita del maestro Federico Fellini. Il lungometraggio sarà introdotto da Domenico De Gaetano, direttore del Museo Nazionale del Cinema. Vincitrice della Palma d'oro al 13º Festival di Cannes e dell'Oscar ai migliori costumi, “La dolce vita” festeggia nel 2020 60 anni.

Altra serata di punta, quella con la regista Ginevra Elkann che presenta “Magari”. L’occasione, per lei, per portare il film davanti al pubblico: sarebbe, infatti, dovuto uscire durante la pandemia. L’uscita in sala era saltata nella primavera scorsa e il distributore aveva deciso di spostare la sua visione solo su RaiPlay: questa è dunque la prima occasione per incontrare il pubblico.

Prevista, come da tradizione, anche una serata che fa incontrare il cinema e la musica con la sonorizzazione, a cura del musicista Riccardo Mazza, de “L’uomo che ride”di Paul Leni, film muto espressionista tedesco: la proiezione sarà seguita, la sera successiva, dalla proiezione di “Joker”, i cui trucchi sono ispirati proprio al lungometraggio di Leni. “Joker" ha vinto il Leone d'oro alla 76ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, vincendo inoltre due Golden Globe e due premi Oscar.

A chiudere l’edizione 2020 di “Cinema a Palazzo”, il 30 agosto, sarà “Notorius”, dedicato a Robert Capa, fotografo di scena nel film: la serata nasce per anticipare la mostra che i Musei Reali ospiteranno nelle Sale Chiablese dal 26 settembre 2020 al 31 gennaio 2021.

Le rassegne

Un percorso sul tempo, dopo l’emergenza Coronavirus, uno, attualissimo, sul razzismo, dopo la protesta americana, divenuta mondiale, contro l'uccisione di George Floyd, a Minneapolis (Minnesota), e poi una sulle donne. Oltre alle serate speciali, “Cinema a Palazzo” accompagna torinesi e turisti per tutta l’estate tra titoli di qualità e classici. Queste le rassegne di cui si compone quest’anno.
I Have a Dream
Quando le etnie s’incontrano ed entrano in conflitto. Quando la diffidenza, il sospetto e il pregiudizio hanno il sopravvento. È sufficiente una scintilla e l’incendio divampa. La resa cinematografica è spettacolare, ma quello che rimane sono solo macerie.
One location
L’insistenza su un luogo per accomunare il cinema alla scena di un teatro. I dialoghi si rincorrono, i personaggi si susseguono, la tragedia e la farsa si sfiorano per poi avviarsi su strade differenti. È la commedia della vita che si materializza nelle mille forme di un racconto.
Diorami
Se la spettacolarità dello scenario assume l’importanza di un personaggio e ne stimola l’azione. Come diversi autori hanno usato lo spazio a loro disposizione per trasformarlo da contenitore di immagini a intenso presupposto drammatico.
Immagini di donna allo specchio
Avvicendamenti, doppi, superfici riflettenti, strutture che si scontrano, figure che ritornano in un tempo improprio. Ritratti di diverse personalità femminili viste attraverso differenti sensibilità d’autore, per un un’unica immagine che contempla tutte le altre.
Schegge di un tempo infranto
Il tempo s’impossessa della materia drammatica, per plasmarla e dotarla di un senso che non è mai lineare. Dilatazioni, ripetizioni, frazionamenti, ricostruzioni a ritroso, paradossi: il flusso si scompagina, il fascino espressivo si espande a dismisura.

Altre collaborazioni

“Cinema a Palazzo” conta come sempre molte collaborazioni. Glocal Film Festival, la cui edizione 2020 è saltata, propone martedì 28 luglio “Un amore”, introdotto da Gianluca Maria Tavarelli: il regista riceverà un riconoscimento in quella serata, il Premio Riserva Carlo Alberto. Altra serata con Glocal il documentario "Pastrone" di Lorenzo De Nicola.

Il Polo del ‘900, che quest’estate organizza la rassegna “Donne. Genere, generazioni, linguaggi”, organizza due date nella cornice di Palazzo Reale: mercoledì 5 agosto “Il resto di niente” mentre il 19 “Persepolis”, entrambi introdotti dal direttore Alessandro Bollo. Le serate sono insieme all'Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza (la prima) e a Marcella Filippa della Fondazione Vera Nocentini (la seconda).

Con l’Aiace Torino, due serate, con la proiezione de “L’angelo sterminatore” di Luis Bunuel e giovedì 20 agosto “Questa terra è la mia terra” di Hal Ashby introdotto da Enrico Verra.
Tra le anteprime martedì 21 luglio “L’agnello” di Mario Piredda, dramma famigliare ambientato in Sardegna, e martedì 25 agosto il film francese “Sybil” di Justine Triet.

Giovedì 16 luglio, invece, è previsto un omaggio per i cento anni di Alberto Sordi e di Franca Valeri con il film “Il segno di Venere” di Dino Risi.

01/07/2020, 12:53