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ISCHIA FILM FESTIVAL 18 - Come la serie ha
cambiato il cast di "L'Amica Geniale"


ISCHIA FILM FESTIVAL 18 - Come la serie ha cambiato il cast di
Sogno di recitare con Will Smith, uno dei miei attori preferiti, e di passare qualche mese in America. Tra i registi, mi piacerebbe lavorare con Muccino e Sorrentino. Ma non ho fretta, anzi: del resto ho appena 16 anni”. Parla di futuro, Gaia Girace, la Lila de “L’amica geniale”, ospite - insieme a una parte rilevante del cast della popolarissima serie tv - della diciottesima edizione dell’Ischia Film Festival. E sul palco la giovane attrice si emoziona, quasi piangendo, quando ricorda le scene piů difficili sul set, quelle in cui il suo personaggio č vittima di violenze domestiche da parte del marito Stefano: “Ho avvertito tutto il peso emotivo delle violenze di genere, sentendomi il simbolo di tutte le donne che ancora oggi devono combattere,
magari in silenzio, per poter affermare la propria individualitŕ
”.

A presentare al pubblico del Castello Aragonese, cento persone debitamente distanziate, le due puntate della serie ambientate proprio sull’isola d’Ischia anche Margherita Mazzucco, che interpreta Elena: “Con Ischia, dove abbiamo girato due episodi della seconda stagione, si č generato un rapporto di amore, siamo stati accolti benissimo. Non avevo mai pensato di fare l’attrice prima di tentare i provini per ‘L’amica geniale’, č iniziato tutto per caso. Ho amato e amo Elena, una ragazza del Sud che guadagna la sua libertŕ, costruendo il suo futuro con tenacia e senza mezzi. Il futuro? Ora mi godrň le vacanze tra Ischia e il Cilento, poi vedremo”.

Sul tema della violenza si č espresso anche Giovanni Amura, che nella serie interpreta Stefano Carracci, il marito violento di Lila: “E’ stato difficile , dopo le riprese mi sono dovuto riprendere psicologicamente: ad ogni scena, mi sentivo morire dentro. E su Twitter, il pubblico mi ha spesso insultato, assimilando l’attore al personaggio. Ma la serie č riuscita a raccontare al mondo quanto la societŕ sia cambiata nell’arco di mezzo secolo, un processo di emancipazione femminile che non č ancora del tutto terminato. E ancora oggi mi arrivano complimenti da tutto il mondo, Cina e Iran compresi”.

All’Ischia Film Festival anche Francesco Serpico, che nella serie interpreta Nino Serratore: “Il mio personaggio ha espresso un altro tipo di violenza, quella psicologica, che ancora si ritrova in molti uomini. Al primo impatto, ho pensato che il mio personaggio fosse uno stupido: poi mi sono sforzato di comprenderlo, riuscendoci”. Serpico studia Medicina all’universitŕ Federico II: “Nei giorni del Covid mi sono sentito in qualche modo responsabile: mi piace recitare, ma non trascuro il mio percorso universitario”.

Infine, Elvis Esposito, che nella serie č Marcello Solara: “Ho dovuto comprendere e interpretare un personaggio animato dal desiderio del possesso di una donna, come se fosse una cosa, una logica molto diffusa in realtŕ rionali del passato. Amo questo lavoro, il mio futuro č nel mondo del cinema”.

Il direttore dell’Ischia Film Festival, Michelangelo Messina, ha sottolineato come “il successo planetario della serie, e prima ancora della tetralogia di Elena Ferrante, abbia avuto ricadute importanti, favorendo il cineturismo in realtŕ come l’isola d’Ischia e, in generale, veicolandone il nome in tutto il mondo”.

01/07/2020, 16:43