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Note di regia di "Cosmic Girl"


Note di regia di
Nel mese di gennaio 2019 è accaduto un fatto senza precedenti: in Australia si sono raggiunte temperature record di quasi 50 gradi centigradi, mentre nel Nord America la temperatura precipitava fino a toccare i quasi meno 50. In un solo giorno la Terra ha visto un’escursione termica simultanea di 100 gradi. Questa singolarità potrebbe non essere più tale nel prossimo futuro, potrebbe diventare la norma e questo renderebbe inospitale il pianeta alla razza umana. Quando pertanto mi sono imbattuto in un progetto ambizioso e socialmente utile come l’epopea letteraria di Cosmica di Daniela De Francesco ho pensato che il linguaggio audiovisivo è potente più che mai e chi ha la fortuna di adoperarlo deve contribuire a suo modo alla causa di sensibilizzare sull’argomento. Da qui la scelta di procedere narrativamente per opposti. Il montaggio alternato tra un presente statico e un passato spensierato, si fa metafora della riflessione a cui siamo chiamati. È giunto il momento di rimettere in marcia il presente per restituire al futuro la spensieratezza del passato. Anche per questo, il corto si conclude proprio nel momento in cui la presa di coscienza della protagonista, dinanzi all’imminenza del suo ruolo proattivo contro chi vuole distruggere per ingordigia, si spinge verso un fuori campo temporale che rimanda allo spettatore il ruolo di destarsi: Bianca resterà su quella sedia anche se sappiamo che agirà a breve. Perché se scioccanti atti distruttivi sono stati perorati da singoli, invasati di fanatismo, tutte le più grandi e meravigliose imprese progressiste dell’uomo sono state, al contrario, attuate dalla collettività. E se un libro, una saga letteraria, un piccolo corto supereroistico sono in grado di armare la fionda della coscienza, allora ne è valsa la pena realizzare questo film breve, per prendere parte a quel progresso collettivo in cui il totale è superiore alla somma delle singole parti.

Lorenzo Corvino