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A VISO APERTO - Proiezione il 28 settembre a Torino


In anteprima a Torino il primo docufilm italiano che racconta il Covid-19 in presa diretta durante i mesi di chiusura


A VISO APERTO - Proiezione il 28 settembre a Torino
Sarà proiettato in anteprima a Torino il 28 settembre alle 20:15 al Cinema Massimo «A VISO APERTO», il primo film italiano che documenta il lockdown in presa diretta con storie di operatori, medici e pazienti durante il periodo di massima diffusione del Covid-19. La pellicola si apre con un tragitto sulla bicicletta casa ospedale in una Milano spettrale per proseguire dentro alle terapie intensive, le stanze dove si ascoltano in diretta le conversazioni tra pazienti e chirurghi. Considerato un vero e proprio un docu-roadmovie, la pellicola racconta quanto accaduto tra i mesi di febbraio e maggio 2020 in piena emergenza.

L’anteprima è stata voluta dalla Regione Piemonte, nell’ambito della collaborazione con la Regione Lombardia.

«Dopo la chiusura di tutto il Paese - ha spiegato il regista, Ambrogio Crespi - ho cominciato a capire cosa stesse succedendo, insieme alla mia troupe abbiamo voluto verificare se era possibile districarsi dai divieti per raccontare quello che stava succedendo proprio mentre stava succedendo».

Il film parte dalla Lombardia e prosegue in Veneto e in Piemonte dove viene documentata l’esperienza di un medico in prima linea contagiato dal virus e poi guarito.

Ambrogio Crespi ha raccontato storie di terrorismo e mafia dirigendo «Enzo Tortora, una ferita italiana» con il quale nel 2014 ha vinto il SIFF – Salento International Film Festival – nella sezione dedicata ai documentati. Sempre nel 2014 in occasione del Taormina Film Fest, ha presentato «Capitano Ultimo, le ali del falco » in cui racconta la realtà dell’associazione creata dal Capitano Sergio De Caprio e che vede la partecipazione di Raoul Bova e a seguire “Malaterra” film denuncia sulla Terra dei Fuochi in Campania. Nel 2016 vince il Taormina Film Fest con “Giorgia Vive”, docufilm contro l’uso delle droghe tra i giovani. Sempre nel 2016, prima alla 73^ edizione del Festival di Venezia, poi alla Festa del Cinema di Roma, partecipa con “Spes Contra Spem, liberi dentro”. Ultimo, “Terra Mia non è un paese per santi” che ha vinto il Festival Internazionale del Cinema di Salerno, una pellicola che racconta le storie di testimoni di giustizia contro mafia, ndrangheta e camorra.

25/09/2020, 14:59