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VRE 2 - I vincitori


VRE 2 - I vincitori
Si è chiusa la seconda edizione del VRE - Virtual Reality Experience, il festival internazionale - ideato e diretto da Mariangela Matarozzo - dedicato al Cinema VR e al vasto mondo delle Tecnologie immersive e del loro impatto sul nostro presente e prossimo futuro, da quest’anno fra le iniziative della Festa del Cinema di Roma, sezione Risonanze. Cinque importanti e spettacolari location, il MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo, Villa Maraini, sede dell’Istituto Svizzero, la prestigiosa Villa Medici, sede dell’Accademia di Francia, l’Ara Pacis, l’Aula Magna Unitelma Sapienza a Roma. E tutto il web grazie anche alla collaborazione con VeeR che ospita fino al 30 ottobre la Selezione Ufficiale: una piattaforma fruibile da ogni dispositivo (visori, PC, tablet, smartphone) con accesso gratuito in oltre 150 paesi del mondo. Ventidue le opere delle Selezioni Ufficiali provenienti da Regno Unito, Francia, Corea, Nigeria, Germania, Svezia, Italia, Cina, Australia e Stati Uniti.

Questi i vincitori dei quattro Premi in programma: Best VRE20 VR Film è andato a Passenger degli australiani Isobel Knowles e Van Sowerwine per l’originalità del soggetto e dell’uso combinato della tecnologia VR con la Stop Motion Animation, che rende il tema dell'emigrazione e del viaggio verso un nuovo paese un’opportunità di conoscenza e di condivisione. A decretare il premio una giuria internazionale composta da Yair Agmon, Jaehee Cho, Pierre Emmanuel Le Goff, Rafael Pavon, Kirsty van der Plas.

Il VRE20 Young Best VR Film, stabilito da una Giuria under 30 (tutti provenienti da Scuole Superiori e Università), è andato a Black Bag del cinese Qing Saho per l’originalità della storia, l’elevata qualità delle immagini e per l’uso ottimale delle opzioni della realtà virtuale nel distorcere le percezioni visive e uditive.

Il Premio Rai Cinema Channel è stato assegnato all’italiano Girolamo da Schio per H.o.m. Per l'originalità e la giusta drammaticità con cui descrive a 360°, sotto forma di mise teatrale e con humor nero, una quotidianità amara e dimenticata che si svolge tra le mura strette e claustrofobiche di una struttura psichiatrica.

Infine, il Premio Best Interactive Experience 2020 è andato a Once opon a sea dell’israeliano Adam Levy. un viaggio straordinario e coinvolgente nella regione del Mar Morto, il luogo più basso della terra.

19/10/2020, 18:55