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ALIDA - Ritratto di un'attrice autentica


Il documentario di Mimmo Verdesca sulla vita e la carriera di Alida Valli è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma 15 e selezionato per Cannes Classics 2020. Una produzione VeniceFilm e Kublai Film, distribuito da Istituto Luce-Cinecittà.


ALIDA - Ritratto di un'attrice autentica
Alida Valli
Il primo documentario dedicato ad Alida Valli, una delle più importanti attrici del cinema e del teatro del ‘900. Il regista Mimmo Verdesca, attraverso le lettere e i diari dell’attrice, ripercorre tutta la sua vita, la carriera, i film, le emozioni, gli amori, gli incontri speciali, le perdite e le scelte difficili. La voce di Alida Valli è interpretata da Giovanna Mezzogiorno che dà vita agli scritti privati dell’attrice e ne restituisce tutte le sensazioni, le sofferenze, l’entusiasmo e la profondità di artista e di donna.

“Alida” è un’opera monumentale, piena come è stata la sua vita: “fidanzatina” d’Italia durante la seconda guerra mondiale, l’affermazione come attrice di talento in “Piccolo mondo antico” di Mario Soldati, diva misteriosa che conquistò anche Hollywood lavorando con registi del calibro di Alfred Hitchcock in “Il caso Paradine” e Carol Reed in “Il terzo uomo” al fianco di Orson Welles e Joseph Cotten, fino ai tanti ruoli coraggiosi, divincolandosi così dalla “mitologia”, dal divismo a tutti i costi al quale sembrava destinata come altre sue colleghe. E così Alida rinuncia addirittura a Hollywood che l’aveva imprigionata in una gabbia dorata per tornare in Italia e fare le sue scelte.

Michelangelo Antonioni, Luchino Visconti, i francesi Henri Colpi e Georges Franju, e poi le “sperimentazioni” con Pierpaolo Pasolini in “Edipo re” e Bernardo Bertolucci in “La strategia del ragno”, un cinema nuovo che le piaceva scoprire, capire. Mai ruoli scontati come la madre sboccata di Roberto Benigni in “Berlinguer ti voglio bene” di Giuseppe Bertolucci o la malvagia Miss Tanner in “Suspiria” di Dario Argento.

Attraverso le sequenze più importanti dei film interpretati, le parole della stessa attrice nelle interviste di repertorio, le testimonianze di amici, colleghi, di alcuni dei registi che l’hanno diretta, come Argento, Benigni, Bertolucci, Marco Tullio Giordana, Carla Gravina, Charlotte Rampling, Vanessa Redgrave, Piero Tosi, del figlio Larry De Mejo e del nipote Pierpaolo De Mejo si delinea il ritratto di una donna appassionata e innamorata dei due figli e della vita e di un’artista che aveva il potere di “essere” sullo schermo e sul palco, non “mascherandosi” ma portando nei personaggi il suo vissuto.

Un documento importante per ricordare e omaggiare l’attrice Alida Valli grazie al suo immenso archivio personale tra foto, lettere di ammiratori, corrispondenze con la madre, gli amici, i registi e i colleghi e i suoi pensieri più profondi su carta che raccontano anche la storia commovente di una donna che ha vissuto pienamente, senza rimpianti.

"Alida" che sarebbe dovuto uscire nelle sale come evento il 16, 17, e 18 novembre, è dedicato al primogenito dell’attrice Carlo De Mejo scomparso nel 2015.

31/10/2020, 08:00