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PARTECIPARE - Dino Lopardo racconta il
lutto vissuto durante la pandemia


PARTECIPARE - Dino Lopardo racconta il lutto vissuto durante la pandemia
Dopo l'omaggio ai sanitari impegnati in corsia contro il Covid-19, che ha fatto registrare in
pochi giorni migliaia di visualizzazioni con il video “NessunoEscluso”, promosso da Amnesty International, scritto e realizzato dall’attore - drammaturgo/sceneggiatore Dino Lopardo, il progetto si è ampliato coinvolgendo altre competenze e professionalità per la realizzazione di un cortometraggio che racconta un altro aspetto, terribile, della pandemia.

Selezionato dal KIMFF Festival, dal CINEVOYAGE Film Festival e da LIFT OFF Global
Network, "PARTECIPARE" è un cortometraggio che vuole restituire una declinazione del lutto in un momento storico particolare. Quanto è importante far sentire tutta la vicinanza ad amici e parenti che hanno appena perso una persona cara? Si innescano dei meccanismi strani per attuare un processo psicologico di vicinanza, quasi di mascheramento. Abbiamo due poli: il primo è di chi trova conforto con una stretta di mano che rappresenta la vicinanza e il secondo rappresenta la vicinanza stessa. Trovare le parole giuste per porgere le condoglianze è spesso difficile.
Le parole non potranno colmare il vuoto ma potranno alleviare il dolore, facendo sentire alla famiglia l'affetto. Cosa accade però quando il lutto stesso e la vicinanza rappresentano solo una mera illusione?
"L’impossibilità di poter andare in scena in questo momento buio" - spiega Dino Lopardo -" ha sollecitato l’idea di comunicare attraverso un altro mezzo, ovvero quello cinematografico. È stato l’unico spiraglio di luce, l’unico linguaggio possibile per raccontare una storia".

Un lutto inaspettato. Un rito mancato che si è trasformato in ossessione. PARTECIPARE al dolore di Angela e al suo estremo bisogno di essere confortata. Nella sua mente giorno e notte quelle immagini di assenze scorrono violente. Non accettare la scomparsa di una persona a lei cara. Non essere riuscita a darle l’estremo saluto a causa di una circostanza inconsueta.

Le riprese sono state effettuate in estate in Basilicata. La post-produzione è stata curata con Giuseppe Salviulo per la fotografia e il montaggio. Salvatore Iaia ha curato la colonna sonora originale.

"Hanno prestato la loro voce al progetto diversi artisti e lavoratori dello spettacolo italiani che ho conosciuto durante il mio percorso artistico" - spiega ancora Dino Lopardo - "con l’obiettivo di condividere e sposare un pensiero di artigianato artistico necessario più che mai in questo momento difficile".

08/02/2021, 19:00