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BERGAMO FILM MEETING 39 - Adventures of a mathematician


BERGAMO FILM MEETING 39 - Adventures of a mathematician
Primo film della mostra concorso è “Adventures of a mathematician”, basato sull’autobiografia di Stanislaw Ulam, del regista tedesco Thorstene Klein.

Stan Ulam è un talentuoso matematico che vive negli Stati Uniti. Polacco di origine ebraica, è un trentenne di bell'aspetto a cui piace scherzare e godersi la vita. Le sue “avventure” iniziano quando non gli viene rinnovata la borsa di studio ad Harvard dove insegna matematica. Il suo migliore amico, il genio ungherese Johnny von Neumann (ideatore del primo computer), gli offre rapidamente un lavoro, inizialmente misterioso, che lo porta a Los Alamos in New Mexico per il Progetto Manhattan.

Un programma di ricerca e sviluppo in ambito militare, condotto dagli Stati Uniti d'America con il sostegno di Regno Unito e Canada, che portò alla realizzazione delle prime bombe atomiche durante la seconda guerra mondiale. Intanto nel mondo lo spettro di Hitler, con le persecuzioni verso gli ebrei e la guerra in corso, impongono all’America drastiche decisioni e diventa obbligatorio fermare questa inarrestabile, pericolosa e tragica ascesa. A Los Alamos Stan, circondato da giovani, eccentrici e carismatici scienziati immigrati, inizia a lavorare in modo top secret su una bomba nucleare che potrebbe potenzialmente far esplodere il mondo intero.

Il tema dell'Olocausto, trattato in modo approssimativo, aiuta a spiegare perché molti scienziati e matematici di origine europea che lavoravano a Los Alamos erano così intensamente motivati ​​a costruire una bomba atomica che potesse aiutare a sconfiggere la Germania nazista. Ma quando la Germania si arrende nel maggio 1945, gran parte della loro motivazione per costruire un'arma di distruzione di massa viene meno. Alcuni scienziati mettono in dubbio la necessità di continuare il loro lavoro, ma una volta che l’enorme progetto è stato avviato, è improbabile che si fermi. Gli attacchi a Hiroshima e Nagasaki lasciano alcuni dei giovani scienziati vergognosi e mortificati. E questo progetto continua, concepito a “salvaguardia” delle generazioni future fino ad arrivare alla creazione della prima bomba ad idrogeno.

Gli argomenti principali del film, realizzato in modo molto accurato, risultano focalizzati sulle questioni sociologiche e morali piuttosto che su quelle scientifiche.
Il direttore della fotografia Tudor Vladimir Panduru e lo scenografo Florian Kaposi danno vita alla ricostruzione dei locali. L'ossessionante colonna sonora di Antoni Komasa-Lazarkiewicz è un altro dei punti di forza. E non da ultimo le vicende del matematico Stan, rappresentante in uno scenario storico che ha segnato i nostri tempi, sono molto interessanti.

25/04/2021, 11:47

Luca Corbellini