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BERGAMO FILM MEETING 39 - Full moon


BERGAMO FILM MEETING 39 - Full moon
Presentato, nella sezione mostra concorso “Full moon”, di Nermin Hamzagić, cineasta bosniaco.

Nel suo primo lungometraggio, il cineasta bosniaco Nermin Hamzagić utilizza l’approccio nel dissezionare i problemi e le ingiustizie di una società, in un lasso di tempo limitato.
Questa volta lo scenario, è una stazione di polizia nel corso di una notte di luna piena dove forze misteriose si attivano.

Hamza (Alban Ukaj, eccellente attore nato in Kosovo), è un ispettore di polizia a Sarajevo. Il film inizia con sua moglie che entra in travaglio. Appena arrivano all’ospedale, lui viene chiamato dal suo supervisore in servizio, Jasmin (Ermin Sijamija), per andare a coprire il turno, perché nessun altro è disponibile. Hamza arriva al distretto, dove ci passerà il resto della notte, gestendo vari casi che esemplificano i tanti problemi della nazione traviata, divisa e senza giustizia.

Ma il modo in cui il film si sviluppa è migliore di come questa descrizione lo fa sembrare. Ciò che poteva essere un altro esercizio didattico e morale, in realtà diventa uno studio del personaggio dei protagonisti, della sua città natale e di questa nazione. Vengono arrestati un venditore ambulante, un uomo con un bambino malato di cancro e una ragazza minorenne che viene sorpresa a prestare favori sessuali a un uomo anziano in un parcheggio. Questi personaggi e le loro storie servono a mostrare una società ingiusta, non curante dei suoi cittadini, i quali possono passare da persone decenti a criminali. Ma grazie alla convincente sceneggiatura (scritta in collaborazione con Emina Omerović), e grazie al lavoro meticoloso del regista con gli attori, ognuna di queste storie risuonano e ci colpiscono.

Dichiara il cineasta: «Full Moon è il mio primo lungometraggio e racconta la storia di una società profondamente corrotta e della sua transizione sociale e culturale infinita, gravata dal pesante fardello del passato e con un futuro incerto. Solo quando ammetteremo la nostra responsabilità individuale potremo ottenere il cambiamento che desideriamo nella società. Il personaggio principale, Hamza, rappresenta una generazione determinata a farlo.»

28/04/2021, 08:48

Luca Corbellini