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LAVORO DA CASA - L’importanza di un ambiente produttivo


Costretti a casa dalla pandemia abbiamo scoperto nuovi modi di lavorare e non solo. Essere al passo con le esigenze tecnologiche è indispensabile per la qualità del proprio impegno



Durante l’ultimo anno abbiamo iniziato a scoprire la necessità di avere un ambiente stimolante e collaborativo intorno a noi per poter essere maggiormente produttivi nelle nostre attività lavorative giornaliere ma non solo. Infatti, a causa della pandemia, scoppiata ormai più di un anno fa, siamo stati costretti a lavorare, studiare e allenarci principalmente a casa, senza poter frequentare i soliti ambienti che, pur sembrandoci solitamente noiosi e poco stimolanti, ci hanno dimostrato di essere pienamente funzionali e necessari per aumentare la nostra voglia di fare.
In particolare, abbiamo scoperto come una postazione funzionale e completa a casa, con la maggior parte dei comfort possibili, sia necessaria per non perdere quella produttività che sul lavoro si è costretti ad avere per non risultare demotivati e poco collaborativi per l’azienda.

In questi ultimi 12 mesi, in Italia, ci siamo resi conto che dal punto di vista del livello tecnologico presente nelle nostre abitazioni, eravamo molto indietro rispetto agli altri paesi europei, per non parlare del paragone con gli Stati Uniti, dato che moltissimi di noi non disponevano di una connessione sufficiente a reggere conferenze e riunioni a distanza tramite piattaforme quali Zoom e Meet.
Un altro elemento fondamentale per rendere la propria postazione funzionale è senza dubbio un computer fisso che sia in grado di fornire prestazioni di alto livello quando bisogna effettuare sessioni di multitasking intenso; strumento, che all'inizio dell’attività lavorativa da remoto, in pochissimi possedevano. Questi aspetti che valgono principalmente per lo smart working, sono riconducibili anche per la didattica a distanza che ha colpito duramente gli studenti di tutto il mondo, ma particolarmente quelli della scuola italiana, che si è trovata molto impreparata per gestire una situazione simile.

Infatti moltissimi studenti italiani si sono ritrovati, almeno all’inizio, in una situazione precaria, con connessioni deboli che molto spesso causavano crash e disconnessioni, non permettendo così agli alunni di seguire con regolarità e stabilità le lezioni online.
Questa situazione di instabilità e poca certezza ha provocato danni a livello psicologico e non solo, per i nostri studenti e lavoratori che si sono ritrovati a fare i conti con contesti di negatività e depressione, che con un ambiente stimolante e pronto ad una calamità del genere non sarebbero mai intervenuti.

Questo ambiente poco motivante si è ripercosso anche nell’ambito sportivo, infatti moltissimi italiani si sono lasciati andare durante questi periodi di lockdown, non potendo andare ad allenarsi nei soliti centri sportivi o nelle palestre, si sono trovati impreparati per potersi allenare a casa in quelle settimane di chiusura totale. Inoltre ad aggravare la situazione, ci si è messo pure il fatto che i principali fornitori di attrezzatura sportiva sono rimasti completamente vuoti, senza possibilità di garantire date certe riguardo all’arrivo dei prodotti alla clientela. Questa situazione non è ancora stata risolta malgrado sia passato più di un anno dall’inizio della pandemia e dall’incremento notevole di bisogno di acquisto di pezzi per lo sport casalingo.

Per fortuna però il quadro complessivo sembra migliorare gradualmente, con la riapertura parziale di uffici, scuole, almeno quelle di grado più basso, e dei circoli sportivi, che stanno permettendo alle persone di riprendere confidenza con un ambiente più produttivo e molto più stimolante rispetto a quello casalingo.
Con l’arrivo della bella stagione, se seguiremo l’andamento epidemiologico dell’anno scorso, la gente tornerà a vivere una vita più simile a quella della vecchia normalità, con dipendenti che torneranno a dare il loro massimo per raggiungere gli obiettivi di team, che però adesso avranno la consapevolezza di poter gestire anche da remoto le situazioni, senza dover andare giornalmente in presenza.
Sicuramente questo periodo di estrema difficoltà ci ha permesso di renderci conto quando non siamo abbastanza produttivi nel fare le cose. Di conseguenza ci siamo abituati ad individuare dei paletti per non perdere la giusta via e rimanere sempre concentrati sugli obiettivi che dobbiamo raggiungere.

04/05/2021, 16:09

La Redazione