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GUERRA E PACE - Al cinema dal 24 maggio


Un documentario di Massimo D'Anolfi e Martina Parenti che racconta l’ultracentenaria relazione tra cinema e guerra, dal loro primo incontro, nel lontano 1911, in occasione dell’invasione italiana in Libia, fino ai giorni nostri.


GUERRA E PACE - Al cinema dal 24 maggio
Il film documentario "Guerra e Pace" di Massimo D'Anolfi e Martina Parenti, uscrirà nelle sale dal 24 maggio 2021 distribuito da Istituto Luce Cinecittà.

"Guerra e Pace" è prodotto da Montmorency Film con Rai Cinema e Lomotion, con SRF Schweizer Radio und Fernsehen / SRG SSR, con il supporto di MiC, Berner Filmförderung, Federal Office of Culture (FDHA), Switzerland in partecipazione con Cinémathèque Suisse, in collaborazione con Istituto Luce Cinecittà, Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale, EMI - ECPAD, International Red Cross e con Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

"Guerra e Pace" racconta l’ultracentenaria relazione tra cinema e guerra, dal loro primo incontro, nel lontano 1911, in occasione dell’invasione italiana in Libia, fino ai giorni nostri.
Dalle sequenze filmate dai pionieri del cinema alle odierne riprese girate con gli smart-phone dai cittadini del mondo, il passo appare brevissimo e la relazione tra cinema e guerra solidissima.
"Guerra e Pace" è una riflessione sulle immagini e, come in un grande romanzo scandito in quattro capitoli - passato remoto, passato prossimo, presente e futuro -, prova a ricomporre i frammenti della memoria visiva dai primi del ‘900 a oggi e mette in scena la moltiplicazione delle visioni che, come un costante rumore di fondo, accompagnano le nostre attuali esistenze.
Quattro importanti istituzioni europee ospitano la narrazione del nostro film e ne costituiscono la solida impalcatura spazio-temporale. Impalcatura in cui la pace e la guerra sembrano convivere e tenersi a bada a vicenda.
Dal costante lavoro di ricerca e restauro di antiche pellicole di guerra dell’Istituto Luce di Roma; alla quotidianità dell’Unità di Crisi del Ministero degli Esteri Italiano con i suoi monitor perennemente accesi sul mondo; dalla formazione di giovani militari che imparano a produrre immagini di guerra presso l’Ecpad (Archivio Militare e Agenzia delle Immagini del Ministero della Difesa Francese); alla conservazione dei preziosi archivi della Croce Rossa Internazionale custoditi presso la Cineteca Svizzera di Losanna, Guerra e pace ci racconta come l’estetica di guerra, molto più che l’estetica di pace, ci accompagna da sempre, riflettendosi e proiettandosi nell’effimero presente che ci circonda.
Guerra e pace si interroga sulle conseguenze della guerra, sul senso della storia e della conservazione della memoria a beneficio delle future generazioni.

15/05/2021, 09:00