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VENEZIA 78 - "La Derniere Seance": un racconto reale e vero


VENEZIA 78 -
Non è un film facile "La Derniere Seance" di Gianluca Matarrese. E' un film per un pubblico raffinato e sensibile, che ha voglia di emozionarsi e di entrare in sintonia con il protagonista, il "master", il sessantenne Bernard, dei giochi erotici dello "slave", che è lo stesso regista. Partendo dal pretesto del trasloco di Bernard, Matarrese ripercorre a ritroso la vita dell'uomo, che si racconta senza pudori davanti alla telecamera, mostrando la sua fornza e la sua debolezza allo stesso momento. Un incontro tra due generazioni a confronto, di due vite bordeline.

La telecamera indugia molto sui primi piani dell'uomo, mentre racconta i momenti più importanti della sua esistenza, dalla famiglia adottiva che l'ha respinto, al suo amore per i gatti, al suo rapporto con la sessualità alle tragiche perdite dovute all'AIDS. Il suo volto mostra tutte le "rughe" del suo vissuto ma anche una dignità e personalità fuori dal comune. Bernard trasporta tutto il suo essere nella minuziosità in cui cure le pratiche sessuali dalla scelta delle "strumenti del mestiere" ai gesti, ai movimenti. Tutto il racconto si dissolve nella chiusura di un periodo di vita, dove il trasloco simboleggia un cambiamento, una nuova cosapevolezza.

"La Derniere Seance" è un film intimistico, senza filtri, dove il reale non è modificato, ma raccontato con molto "pudore", dove non vi è un copione scritto. Matarrese usa sapientemente la vera essenza del "cinema del reale", costruendo un'opera coraggiosa ed importante allo stesso tempo.

11/09/2021, 15:16

Simone Pinchiorri