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LA MUSA INQUIETA - La dolce vita di Marta Marzotto


Massimiliano Finazzer Flory dirige un cortometraggio che omaggia l’indimenticabile mecenate, modella e musa di Renato Guttuso


LA MUSA INQUIETA - La dolce vita di Marta Marzotto
Marta Marzotto
L’elogio di una delle figure più influenti: Marta Marzotto, da molti considerata oggi un’influencer ante litteram, ha segnato la storia del costume italiano, musa di Renato Guttuso che l'ha amata e ritratta in numerose opere, iconici i suoi coloratissimi caftani e gioielli, famose le sue feste, leggendario il suo salotto romano dove ospitava personalità come Alberto Moravia e Salvatore Quasimodo. Una donna circondata dalla bellezza e dalla cultura che guardava anche al prossimo seguendo l’esempio del suo mito Madre Teresa di Calcutta. Lo scopriamo nel documentario diretto da Massimiliano Finazzer Flory "La musa inquieta - Marta Marzotto - Storia di una mecenate che visse più volte" nato proprio da un’idea del regista e della stessa Marzotto tempo prima della sua morte.

Protagonisti sono i suoi oggetti, i suoi posti, da Roma a Venezia, i suoi ricordi e le sue riflessioni rievocate dalla voce del regista. Girato tutto in soggettiva, il volto della protagonista è visibile solo attraverso vecchi filmati, foto e ritratti e attraverso quegli oggetti inanimati nei quali, come scriveva Proust, sono imprigionate le anime di coloro che abbiamo perduto. Uno di questi è “La Madonna del libro” di Botticelli: Marta Marzotto ha finanziato il restauro in favore del Museo Poldi Pezzoli di Milano in onore della figlia Annalisa, morta prematuramente, donandole in questo modo l’immortalità. È uno dei ricordi più dolorosi che vengono riportati tra i tanti aneddoti di una vita da sogno, tra incontri incisivi e luoghi magici.

Un film che, fedele alla sua protagonista, non documenta didascalicamente la sua vita ma il suo spirito in un suggestivo flusso di coscienza che diventa omaggio a un’epoca, a una filosofia di vita, alla bellezza e all’eleganza che nasce da un animo nobile di nascita e non per un semplice titolo.

17/09/2021, 07:27

Caterina Sabato