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FESTA DEL CINEMA DI ROMA 16 - "No Tenemos Miedo"


Diretto da Manuele Franceschini è il racconto, di notevole spessore, delle rivolte avvenite in Cile nel 2019.


FESTA DEL CINEMA DI ROMA 16 -
"No tenemos Miedo" di Manuele Franceschini
“Le pallottole che avete sparato vi torneranno indietro“, fu il ritornello più cantato nelle piazze della capitale cilena durante la rivolta cominciata dal 18 ottobre del 2019.
I tamburi e i fiati accompagnavano i cori e i ribelli scesero nelle strade di Santiago del Cile, sfidando la repressione, per protestare contro l’aumento del costo del biglietto della metropolitana di 30 pesos.

Il Cile è ancora oggi scosso dalla crisi economica e sociale, come conseguenza del periodo più nero della sua storia: la dittatura di Pinochet durata dal 1973 al 1990.

Nel film viene riportata una rivolta spontanea, che si apre con immagini metropolitane, evocando la motivazione per cui i giovani si sono ribellati, portando avanti più proteste, partendo dal rincaro del trasporto. Da qui il seme della rivoluzione si diffuse ovunque e le manifestazioni contro il presidente Sebastian Pinera e i suoi ministri crebbero a dismisura in tutta Santiago del Cile e dintorni.

Le immagini di un’intera comunità in lotta sono continue e intense, la mdp riesce a insinuarsi in più situazioni di proteste, che si dipanano nei quartieri e zone diverse, catturando un’energia dirompente di chi vuole combattere e vincere contro l’oppressore.
Nello stesso periodo delle proteste, crebbe in modo considerevole il movimentismo della Primera Linea, composto da centinaia e centinaia di giovani pronti, come è accaduto, a tutto, anche a perdere la vista a causa delle armi e violenze della polizia cilena.

I Carabineros, come si è saputo attraverso la stampa di tutto il mondo, non hanno mai esitato ad aggredire i giovani manifestanti, ferendo e addirittura uccidendo. Quella descritta nel documentario di Manuele Franceschini è una situazione di estrema precarietà della società e di perdita dei diritti più basilari.

Il governo di Pinera ha infatti tagliato su tutte le spese pubbliche più essenziali, allargando notevolmente la fascia povera della popolazione.

Nonostante tutto la forza del popolo non si è mai arresa ai soprusi e la gioia di vivere e la volontà di sopravvivere emergono prepotentemente in tutte le inquadrature di "No Tenemos Miedo", che non manca mai di donarci particolari significativi della società cilena.


Monia Manzo

22/10/2021, 18:47