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LIFE BEYOND LIFE 2021 - La prima tappa a Lecce


LIFE BEYOND LIFE 2021 - La prima tappa a Lecce
Giovedì 18 novembre, dalle ore 18.15, il DB d’Essai Cinema e Teatro di Lecce, diverrà la location della prima tappa del “Life Beyond Life on the move”, proposta dall’Università Popolare ArtInMovimento in sinergia con la società di distribuzione QuasiCinema.

Dopo essere stato presentato all’interno del XXIV Religion Today Film Festival di Trento, il festival, unicum nel suo genere, in quanto focalizzato sui temi escatologici per lo più legati alla vita oltre la vita, accogliendo anche tutto ciò che ruota attorno all’evento morte, al concetto di destino e alle esperienze di medium, channeler e operatori olistici, si offre a diverse sale attraverso un format originale che vuole valorizzare i premiati della prima edizione.

Introdotti dal direttore artistico Annunziato Gentiluomo, a distanza, e in sala dal Responsabile della Selezione Andrea Morghen e dal Referente della Giuria Cortometraggi Lucio Toma, saranno visibili “Rock Out” (Belgio, 2019) di Alice Gadbled (Miglior Cortometraggio), “The Flyining Fish” (Turchia, 2019) di Murat Saiginer (Menzione Speciale) e “Sending Off” (Giappone, 2019) di Thomas Ash (Miglior Documentario).

La serata sarà arricchita dalla presenza della medium della gioia Annalisa Perrino, salentina, che racconterà la sua storia e come vive il dono della medianità.

“Mentre già si lavora per la seconda edizione del LBLFF avendo riaperto da poco le iscrizioni sulla piattaforma Filmfreeway, desideriamo creare sinergie per problematizzare sulla morte, purtroppo oggi ancora un tabù, e sulla vita oltre la vita. Il Cinema DB d’Essai si è dimostrato aperto a questo nostro format e quindi siamo lieti di questa collaborazione. Inizieremo con questa serata evento sperando in altre serate per proseguire con le nostre riflessioni. Parlare e affrontare certi temi è conoscere più a fondo e con maggiore serenità la realtà in cui siamo immersi, avendo strumenti in più per poterci meglio dialogare e rifuggire da paure socialmente costruite”, precisa Annunziato Gentiluomo.

“È un’occasione unica per affrontare temi universali ed essenziali per ogni essere umano, temi che troppo spesso sono trattati con superficialità o addirittura sono trascurati. Come per i generi cinematografici, il tema affrontato non deve essere visto come cupo e chiuso in se stesso, ma come momento di riflessione e apertura. Gli artisti, attraverso la propria sensibilità personale e culturale, ci offrono prospettive che erodono la tendenza al rifiuto, che ampliano il nostro sguardo sulla vita”, conclude Lucio Toma.

12/11/2021, 13:32